... altresì pronunciato condanna definitiva dell'imputato al risarcimento dei danni in favore della parte civile, demandandone la liquidazione ad un successivo e separato giudizio, non è esclusa la necessità dell'accertamento, in sede civile, della entità delle conseguenze pregiudizievoli derivate dal fatto individuato come «potenzialmente» dannoso e del nesso di derivazione causale tra questo e i pregiudizi lamentati dai danneggiati (Cass. civ., n. 5660 del 2018; cfr. anche Cass. civ., n. 27756 del 2025; Cass. civ., n. 27055
del 2024).
Quanto poi alla prova dei pregiudizi lamentati dal danneggiato, giova rammentare l'incontroverso principio, secondo cui, “in tema di responsabilità civile per diffamazione, il pregiudizio all'onore ed alla reputazione, non è in re ipsa, identificandosi il danno risarcibile non con la lesione dell'interesse tutelato dall'ordinamento, ma con le conseguenze di tale lesione, per cui la sussistenza di siffatto danno non patrimoniale deve essere oggetto di allegazione e prova, anche attraverso presunzioni, assumendo a tal fine rilevanza, quali parametri di riferimento, la diffusione dello scritto, la rilevanza dell'offesa e la posizione sociale della vittima” (leggi tutto)...
causa n. 526/2023 R.G. - Giudice/firmatari: Peritore Valeria, Matteo Frasca