... proprietario di cose estranee alla comunione, che dalla rovina della cosa di cui è comproprietario abbia subito pregiudizio …” (cfr. Cass. sez. II, 18.06.2020 n. 11802; Cass. n. 8876/1998; ### Civ. 4213/1982).
6. I fatti allegati dall'attore posti a fondamento della pretesa si riferiscono a danni subiti da infiltrazioni derivanti da beni condominiali (terrazzo e terrapieno condominiali); in diritto, pertanto, la domanda deve essere inquadrata nella previsione normativa di cui all'art. 2051 c.c., che disciplina il danno derivante da cose in custodia.
La norma anzidetta introduce una forma di responsabilità a carattere oggettivo, integrata dalla sussistenza di due distinti presupposti individuati: da un lato, nella necessità che il soggetto la cui responsabilità si vuole affermare disponga di un effettivo potere fisico sulla cosa e, dall'altro, nella circostanza, che la cosa abbia svolto un ruolo attivo nella causazione del danno.
Il rapporto di custodia, in forza del quale il custode è ritenuto responsabile per ciò solo, in termini sostanzialmente oggettivi, del danno causato dalla cosa, si sostanzia in una mera situazione di appartenenza della res ad un determinato soggetto in via (leggi tutto)...
causa n. 3548/2022 R.G. - Giudice/firmatari: Raffaella Cappiello