... comma 1, c.p.c., colui contro il quale è prodotta una scrittura privata è tenuto, se intende disconoscerla, a negare formalmente la propria sottoscrizione, mentre, in base all'art. 216, comma 1, dello stesso codice, la parte che intende valersi della scrittura disconosciuta deve chiederne la verificazione. Entrambe le disposizioni, che mutuano il concetto e la definizione di scrittura privata
dall'art. 2702 c.c., sono applicabili all'assegno bancario, documento riconducibile alla categoria della scrittura privata. Conseguentemente colui che intenda far contestare l'autenticità della propria apparente firma di traenza apposta sul titolo, al fine di escluderne la piena efficacia probatoria a norma dell'art. 2702 c.c., deve disconoscere la sottoscrizione dell'assegno, così facendo carico alla controparte di chiederne la verificazione e di addossarsi il relativo onere probatorio” (Cass. civ. 2332/2006).
Nel caso che ci occupa, parte opponente si limitava a dichiarare in modo confuso che la “firma apparentemente apposta da ### [..] non è assolutamente riconducibile all'istante: difatti l'odierno opponente in proprio non è titolare di alcun conto corrente presso la ### di ### [...]” non (leggi tutto)...
causa n. 4163/2013 R.G. - Giudice/firmatari: Napolitano Valeria