... deprezzamento del bene, né imporr e la formazione di servitù no n eccessivamente gravose e dev e consentire la formazione di quote suscettibili di autonomo godimento, ancorché in regime di condominio edilizio (Cass., 2, 21/4/1976, n. 1410).
Difatti, il di ritto di ciascun co munista di consegui re in natura la parte dei beni a lui spettanti con le modalità stabilite nei successivi artt. 726 e 727 cod. civ., trova deroga, ai sensi dell'art. 720 cod.
civ., non solo nel caso di mera "non divisibilità" dei beni, ma anche in ogni ipotesi in cui gli stessi non siano "comodamente" divisibili e, cioè, all orché il frazionamento non richieda acco rgimenti ed operazioni troppo costose e complesse o, pu r risultando il frazionamento materialmente possibi le sotto l'aspetto strutturale, non siano tuttavia realizz abili porzioni suscettib ili di formare oggetto d i autonomo e liber o godiment o, ancor ché in regime di condominio edilizio, non compromesso da servitù, pesi o limitazioni eccessive, e non richiedenti opere complesse o di notevole costo, ovvero porzioni che, sotto l'aspetto eco nomico-funzionale, risulterebbero sensibilmente deprezzate in pro porzione al valore dell'intero ovvero (leggi tutto)...