... costruzioni, piantagioni e scavi, e dei muri, fossi e siepi interposti tra i fondi”, disposizione che sotto la rubrica “distanze nelle costruzioni” recita testualmente:
“Le costruzioni sui fondi finitimi, se non sono unite o aderenti, devono essere tenute a distanza non minore di tre metri. Nei regolamenti locali può essere stabilita una distanza maggiore”.
La facoltà di chiedere la riduzione in pristino, attribuita al proprietario che si lamenti danneggiato dalla violazione delle disposizioni in tema di distanze legali, configura, secondo la consolidata giurisprudenza anche di legittimità, un'ipotesi particolare di actio negatoria (art. 949 c.c.: cfr. in tal senso, tra le tante, Cass. Sez. 6, 16/02/2022, n. 5078; Sez. 2, 12/12/2016, n. 25342).
Orbene l'azione in questione, come detto di natura reale, può esperirsi esclusivamente nei confronti del proprietario del suolo ove eretta la costruzione ipoteticamente lesiva delle distanze legali; diversamente va detto per l'accessoria domanda di risarcimento del ### il: 19/12/2025 n.73523/2025 importo 608,75
danno, sicuramente indirizzabile anche nei confronti dell'autore materiale del fatto illecito contestato in giudizio (leggi tutto)...
causa n. 7161/2023 R.G. - Giudice/firmatari: Imposimato Alessandra