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Corte di Cassazione
Corte d'Appello
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Tribunale di Roma, Sentenza n. 3873/2026 del 13-03-2026

... possibile inferire da tali test se ### al momento del sinistro, fosse sotto l'effetto della sostanza stupefacente, è comunque accertato che ### si è posto alla guida dell'autovettura ### di proprietà del padre sotto l'effetto di alcool, con un valore alcolemico pari a 0,29 g/l, con conseguente riduzione della percezione del rischio e riflessi attenuati. Deve, peraltro, considerarsi che tra l'incidente avvenuto alle ore 8,00 di mattino e il successivo esame del tasso alcolemico avvenuto alle ore 10,46 (cfr. c.t.u., pag. 15) è trascorso del tempo, quindi, è ragionevole ritenere che al momento del sinistro il tasso fosse più elevato di quanto accertato. Deve, in conclusione, ritenersi che la causa del sinistro è da ricondursi in via esclusiva all'attore ### il quale, neopatentato, postosi alla guida, in stato di alterazione da assunzione di alcolici, dell'autovettura ### di proprietà del padre #### provvista di pneumatici usurati, tutti di marche e anni di fabbricazione diversi, omettendo di tenere una condotta di guida improntata alla prudenza, anche tenuto conto del tratto curvilineo della strada e delle condizioni bagnate del fondo stradale, è fuoriuscito autonomamente dalla sede (leggi tutto)...

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causa n. 58112/2022 R.G. - Giudice/firmatari: Fiduccia Antonio Stanislao

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Tribunale di Grosseto, Sentenza n. 608/2023 del 05-07-2023

... l'onere di dimostrare le anomale condizioni della sede stradale e la loro oggettiva idoneità a provocare incidenti del genere di quello che si è verificato (nella specie, presenza di pietrisco sul fondo stradale). È onere del custode convenuto in risarcimento, invece, dimostrare in ipotesi l'inidoneità in concreto della situazione a provocare l'incidente, o la colpa del danneggiato, od altri fatti idonei ad interrompere il nesso causale fra le condizioni del bene ed il danno” (cfr. Cass. n. 26751/2009). Del resto, è condivisibile che non possano essere addebitati al custode danni che la vittima del sinistro avrebbe potuto evitare adoperando quel minimale e generale obbligo di prudenza e diligenza, dal quale non può in alcun modo essere esonerato, che gli impone di verificare la qualità del fondo stradale su cui cammina: “Il custode (nel caso, con riferimento a strade pubbliche statali, l'###, presunto responsabile per i danni cagionati dalla cosa ai sensi dell'art. 2051 c.c., oltre al fortuito previsto dal comma 2 di detto articolo, può dedurre e provare il concorso di colpa del danneggiato in presenza di condotte di quest'ultimo che valgano ad integrare la fattispecie di cui (leggi tutto)...

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causa n. 2132/2020 R.G. - Giudice/firmatari: Venditti Mario

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Tribunale di Como, Sentenza n. 479/2022 del 26-04-2022

... degli agenti accertatori intervenuti sul luogo del sinistro e dalle dichiarazioni dei testi sentiti in primo grado non emerge nulla di chiaro in ordine alle azioni compiute dal cane ed alla necessaria e puntuale ricostruzione della dinamica del sinistro, né l'univoca conferma della tesi attorea volta a sostenere che l'animale, dopo essere stato al guinzaglio del marito della convenuta, abbia invaso la carreggiata. La ricostruzione attorea fonda su elementi presuntivi e deduttivi non univocamente desumibili dalle complessive acquisizioni probatorie né avallabili alla stregua del criterio del più probabile che non, ché anzi dagli stessi calcoli degli spazi occupati dal cane nella sua traiettoria circolare sembra altrettanto fondatamente potersi desumere che il cane, nell'occorso, sia rimasto negli spazi consentiti e non abbia affatto impegnato la sede stradale, concretamente interferendo con la traiettoria di marcia dell'automobilista. Per contro costituisce circostanza certa che il comportamento di quest'ultimo sia stato determinante nel causare il danno lamentato, poiché il conducente della vettura, neopatentato, presumibilmente a causa dell'elevata velocità di marcia e (leggi tutto)...

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causa n. 2235/2020 R.G. - Giudice/firmatari: Parlati Paola

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Corte d'Appello di Firenze, Sentenza n. 479/2014 del 19-03-2014

... è stato pure erroneamente ritenuto dal giudice un neopatentato (nessuna delle parti l'aveva sostenuto), verosimilmente visionando i sintetici dati incasellati nel rapporto dei CC. In realtà quella ivi riportata non è la data del conseguimento della patente, ma quella del suo rinnovo decennale, esso sì di poco prima del sinistro (cfr. doc. appellante ### prodotto in appello a superamento del rilievo operato d'ufficio dal Tribunale solo in sentenza). Occorre allora riesaminare gli elementi noti a disposizione e trarne le debite conclusioni. Il fatto avveniva all'1.25 di notte del 20.10.2000 in un'ampia semicurva a visuale libera, destrorsa per la ### di ### viaggiante in direzione di ### sinistrorsa per la ### di ### proveniente nel senso opposto. La strada, di scorrimento veloce, è a doppia corsia di marcia, la carreggiata larga metri 7,5 è suddivisa esattamente a metà da linea di mezzeria continua. La velocità consentita massima è di km/h 90 ex art. 142 cds come già detto. Non vi è un impianto di illuminazione pubblica stradale. E' presente all'interno della semicurva il piazzale della caserma dei locali CC. intensamente illuminato, il che -osserva il c.t.- non agevola la (leggi tutto)...

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causa n. 239/2008 R.G. - Giudice/firmatari: Riviello Emanuele, Covini Ernesto, Bressi Corrado

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