... all'usucapione, non deve essere né clandestino né violento, bensì pubblico, e se così non fosse, di esso si potrebbe tener conto solo quando lo stato di violenza o clandestinità fosse cessato. Il possesso, poi, deve essere
inequivoco, ossia, certo ed inidoneo a generare nei terzi il dubbio sulla effettiva intenzione del soggetto di esercitare un potere di dominazione sulla cosa.
Il secondo elemento, e cioè il fattore temporale, è un requisito indispensabile per il perfezionamento dell'usucapione, perché il possesso del bene deve essere continuo ed ininterrotto nel tempo. In particolare, il possesso si considera continuo quando viene esercitato con regolarità e, non soltanto, in modo occasionale. Non di meno, si parla di interruzione del possesso in presenza di un evento, naturale o civile, che impedisce la prosecuzione dello ius possessionis.
### è naturale quando il possessore è stato privato del possesso per oltre un anno (ad es. in conseguenza di uno spoglio del bene), mentre è civile quando contro il possessore è stata esercitata una domanda giudiziale (ad es. di rivendicazione della proprietà)
tesa a contestare la legittimità del potere esercitato sulla cosa.
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causa n. 4781/2025 R.G. - Giudice/firmatari: Disabato Giuseppe