... capitale sociale di sua spettanza.
E' sì vero che l'indennità sarebbe spettata al convenuto in qualità di agente e non in qualità di socio. Deve, tuttavia, ritenersi che, se il socio, nella concorrente qualità di agente, avesse vantato un cospicuo credito come quello di cui si discute, avente causa in un fatto coincidente con l'uscita dalla compagine sociale, esso sarebbe stato menzionato, anche solo per farne salvezza, nella regolamentazione del recesso contenuta nell'atto pubblico.
E' dunque irrilevante la ricostruzione, in questa sede processuale, del controcredito opposto dalla società, quanto a titolo ed esatta entità, dovendo ritenersi provato che le parti, già in allora, abbiano provveduto a regolare i reciproci rapporti, chiudendoli con il rimborso del capitale sociale nella modesta somma indicata nell'atto notarile di recesso.
La circostanza, poi, che l'indennità costituisse una mera anticipazione da parte della società di quanto dovuto da ### allegata dal convenuto, per la prima volta in sede conclusionale, al di fuori di qualsivoglia ricostruzione della natura dell'indennità in questione e delle concrete modalità di calcolo (si rileva che la parte neppure ha prodotto (leggi tutto)...
causa n. 689/2016 R.G. - Giudice/firmatari: Vitale Fortuna, Boido Annalisa