... del defunto, ciò al fine di evitare che l'apparente testamento possa comunque avere un qualche effetto (ad esempio, in caso di conferma del testamento nullo ex art. 590 c.c.).
Ricadono, invece, nella residuale categoria della annullabilità tutti gli altri difetti di forma (art. 606, comma 2 c.c.).
Per quel che interessa evidenziare, secondo il preferibile e maggioritario orientamento della giurisprudenza di legittimità, “nel testamento olografo l'omessa o incompleta indicazione della data ne comporta l'annullabilità, mentre l'apposizione di questa a opera di terzi, se effettuata durante il confezionamento del documento, lo rende non annullabile ma nullo per difetto di complessiva autografia, la quale va esclusa ogni qual volta un terzo abbia scritto una sola parola durante la confezione del negozio mortis causa, senza che neppure assuma rilievo, peraltro, l'importanza sostanziale della parte eterografa ai fini della nullità dell'intero testamento in forza del principio "utile per inutile non vitiatur"; la validità del testamento olografo esige, infatti, l'autografia non solo della sottoscrizione, ma anche della data e del testo del documento, e, pertanto, deve essere esclusa quando (leggi tutto)...
causa n. 3851/2019 R.G. - Giudice/firmatari: Venditti Maria Grazia, Caterbi Simona, Rocchetti Giacomo