... grafia) tra le prime e l'ultima, ossia quella recata dal testamento del 2015 (posto in alto nelle pag. della c.t.p.).
Diversa appare, con ogni evidenzia, tra le altre, cose, la costruzione della lettera “V”, del gruppo “ale”
e della lettera “A” (e v. pagg. 32 e 33 della perizia di parte), diversa appare la tenuta del rigo (e v. pag.
30 della perizia di parte e le immagini ivi contenute, che evidenziano univocamente la differente tenuta del rigo tra le due firme appartenenti al ### e quella recata dal testamento) e, ancora, diverso è l'andamento del ritmo della scrittura che, mentre nelle firme pacificamente appartenenti al de cuius appare secco, netto, quasi frastagliato, nella firma recata dal testamento appare invece ondulato e preciso.
Nel senso della natura apocrifa del testamento è poi la stessa condotta dell'attore, dalla quale, ai sensi dell'art. 116 c.p.c., è legittimo trarre argomenti di prova.
In tal senso, vale la pena ricordare che a seguito della disposta c.t.u. grafologica l'attore: i) ha presentato diverse istanze di revoca; ii) rigettate le istanze di revoca, ha rinunciato al capo della
domanda con cui chiedeva l'accertamento della propria qualità di erede (leggi tutto)...
causa n. 551/2022 R.G. - Giudice/firmatari: Davide Palazzo