... necessario per la configurabilità del possesso utile ad usucapionem (ex art. 1158 c.c.), si fonda sulla necessità che il possessore esplichi, costantemente, il potere di fatto corrispondente al diritto reale posseduto e lo manifesti con il compimento puntuale di atti di possesso conformi alla qualità e alla destinazione della cosa e tali da rivelare, anche esternamente, una indiscussa e piena signoria di fatto sulla cosa stessa, contrapposta all'inerzia del titolare del diritto.
Nella specie, a ben vedere, la domanda è stata formulata da un comproprietario nei confronti degli altri comproprietari.
Conseguentemente, va fatta applicazione dei seguenti principi giurisprudenziali a tenore dei quali “In tema di usucapione, qualora la domanda di usucapione sia rivolta da uno dei comproprietari o coeredi pro indiviso nei confronti degli altri, ad integrare il presupposto del possesso utile ai sensi dell'art. 1158 c.c. o 1159 bis c.c. non è sufficiente la prova della sola piena disponibilità della res con modalità corrispondenti all'esercizio del diritto di proprietà (prova che sarebbe, invece, idonea in un normale giudizio azionato da un soggetto “estraneo”), essendo piuttosto (leggi tutto)...
causa n. 833/2018 R.G. - Giudice/firmatari: Peluso Gianluca Antonio