... essere ritenuta inammissibile.
Per far valere la violazione di legge o del regolamento condominiale (nel caso di specie è in contestazione la sola ripartizione, in quanto le tabelle millesimali sono pacificamente applicabili) era necessario, infatti, impugnare le citate delibere a contenuto negativo, secondo il chiaro disposto dell'art.1137 c.c., che dispone proprio l'impugnazione delle delibere “contrarie alla legge o al regolamento di condominio”.
Il secondo motivo d'appello è infondato e deve essere respinto.
Come già riferito al precedente motivo, nel caso di specie i condomini potevano agire ex art.1137 c.c., non potendo, pertanto, ottenere la tutela di cui all'art.2041
c.c., per difetto del requisito della sussidiarietà.
Infatti, in materia condominiale la corte di legittimità ha ritenuto che “Al condomino cui non sia riconosciuto il diritto al rimborso delle spese sostenute per la gestione delle parti comuni, per essere carente il presupposto dell'urgenza all'uopo richiesto dall'art. 1134 c.c., non spetta neppure il rimedio sussidiario dell'azione di arricchimento ex art. 2041 c.c. in quanto, per un verso, essa non può essere esperita in presenza di un divieto legale (leggi tutto)...
causa n. 1426/2019 R.G. - Giudice/firmatari: Gaetano Trezza, Andreozzi Nicola, Afeltra Simonetta