... ancorché non vi concorrano veri e propri atti di violenza materiale, oppure senza violenza ed in maniera non clandestina. Nella seconda ipotesi, la tutela è concessa alle stesse condizioni previste per l'azione di manutenzione di cui si dirà in seguito.
Quanto agli elementi oggettivi, va precisato che:
- la coercizione può essere fisica e morale, ma non può consistere anche nella frode che, non eliminando il consenso, seppur viziato, richiede altri rimedi;
- la clandestinità fa riferimento ad un'attività di spoglio perpetuata all'insaputa del possessore (così ex multis Cassazione civile sez. II sentenza n.23870 del 03/09/2021);
R.G. n. 671/2023
- è passibile di azione di reintegrazione colui che, consapevole di un possesso in atto da parte di un altro soggetto, anche se ritenuto indebito, sovverta, clandestinamente o violentemente, a proprio vantaggio la signoria di fatto sul bene, nel convincimento di operare nell'esercizio di un proprio diritto reale, essendo, in tali casi, "l'animus spoliandi in re ipsa", né potendo invocarsi il principio di legittima autotutela, il quale opera nell'immediatezza di un subìto ed illegittimo attacco al proprio possesso (v. ex plurimis (leggi tutto)...
causa n. 671/2023 R.G. - Giudice/firmatari: Antonia Quartarella