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Corte di Cassazione
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Tribunale di Napoli Nord, Sentenza n. 2496/2026 del 25-05-2026

... occasione, e stabilita la tendenziale e progressiva equiparazione tra le provvidenze stabilite in favore delle vittime del terrorismo e quelle del dovere, dette norme si sono oggettivizzate, assurgendo al rango di criteri generali per la determinazione dei danni biologico e morale (oltre che delle percentuali d'invalidità), venendo, quindi, in rilievo ogni qual volta danni di tal genere si siano, in concreto, prodotti (in pregiudizio, sia dell'una, sia dell'altra categoria di vittime (del terrorismo e del dovere), prese in considerazione dal legislatore” (T.A.R. Salerno sez. I sent. n. 597 del 9/3/2015). La Corte d'Appello di Genova si è già più volte pronunciata in favore della generale applicabilità della formula dettata dal D.P.R. 181/09 anche in sede di prima valutazione: “non è accettabile né che vi sia una disparità di trattamenti liquidativi, per una misura di stampo indennitario-assistenziale, a favore di persone nella medesima condizione di ### del Do., in mera dipendenza del momento in cui la liquidazione sia stata effettuata, né che, oltre a ciò, ad alcune delle ### sia riconosciuto il danno morale nel computo dell'invalidità ed ad altre no, solo e sempre in (leggi tutto)...

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causa n. 14608/2025 R.G. - Giudice/firmatari: Federica Acquaviva Coppola

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Corte d'Appello di Roma, Sentenza n. 4200/2025 del 29-12-2025

... presupposti per il riconoscimento dello stato di vittima del dovere, non rientrando il ricorrente in alcuna delle categorie previste dall'art. 1, comma 563, della legge n. 266/2005, né potendo ravvisarsi ipotesi di equiparazione alle vittime del dovere, ai sensi del successivo comma 564, poiché la lesione che si assume riportata era stata meramente accidentale e non connessa neppure occasionalmente al servizio espletato dal ricorrente quale appartenente all'### dei ### Ha infine rilevato il difetto di quantificazione delle invalidità derivate dall'evento e che, in caso di riconoscimento dei benefici economici, dagli stessi doveva comunque scomputarsi quanto ricevuto a titolo di indennizzo in ragione del medesimo infortunio ### in forma documentale, la causa è stata decisa con la sentenza n. 5949/2024, depositata il 22 maggio 2024, che ha accolto il ricorso dichiarando il diritto del ### al riconoscimento dello status di vittima del dovere, ravvisando la ricorrenza dei presupposti di cui all'equiparazione prevista dall'art. 1, comma 564, della legge n. 266/2005, ed ai consequenziali benefici di legge, altresì condannando il dicastero al pagamento delle spese processuali. Con atto depositato il 21 (leggi tutto)...

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causa n. 3221/2024 R.G. - Giudice/firmatari: Stefano Scarafoni, Enrico Sigfrido Dedola

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Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Sentenza n. 938/2026 del 11-03-2026

... patologica ovvero l'insorgenza di nuove malattie, senza dovere sobbarcarsi l'onere di provare specifici e peculiari aspetti di responsabilità professionale; b) il medico (ovvero l'ente ospedaliero o la struttura sanitaria - cfr. l'art. 1228 cod. civ. -) deve dimostrare che la prestazione fu eseguita in maniera diligente e che gli esiti peggiorativi sono stati determinati da un evento imprevisto ed imprevedibile (cfr. Cass. 28 maggio 2004, n. 10297 cit.). La suddetta rivisitazione, del resto, non ha mancato, anche di recente, di trovare il conforto delle ### della Suprema Corte di Cassazione, le quali con sentenza dell'11 gennaio 2008, n. 577, hanno prestato sostanziale adesione a tale opzione ermeneutica, con una motivazione che, nella parte relativa alla suddetta adesione, risulta senza dubbio opportuno, con espresso riguardo alle finalità proprie della presente pronuncia, riportare in maniera estensiva: “Per quanto concerne la responsabilità della struttura sanitaria nei confronti del paziente è irrilevante che si tratti di una casa di cura privata o di un ospedale pubblico in quanto sostanzialmente equivalenti sono a livello normativo gli obblighi dei due tipi di strutture verso il (leggi tutto)...

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causa n. 4715/2024 R.G. - Giudice/firmatari: Antonio De Lucia, Russo Renata

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Tribunale di Lamezia Terme, Sentenza n. 244/2019 del 07-03-2019

... (consistente in un danno alla persona) alle cosiddette vittime secondarie, cioè ai soggetti collegati da un legame significativo con il soggetto danneggiato in via primaria (cfr. Cass. Civ., sez. unite, n. 9556 del 2002). La Corte ha portato a compimento la rivisitazione del nesso di causalità ai fini dell'individuazione dei danni risarcibili, sostenendo che non vi sia una differenza sostanziale o eziologica tra danni riflessi o mediati e danni diretti, in quanto con quest'ultima espressione si intende semplicemente porre l'accento sulla “propagazione delle conseguenze dell'illecito alle vittime secondarie”. Ha così affermato che “il nesso di causalità tra fatto illecito ed evento può anche essere indiretto e mediato, purché il danno si presenti come un effetto normale, secondo il principio della c.d. regolarità causale”. Ne consegue che il danno riflesso, per quanto mediato, è configurabile come conseguenza normale ed ordinaria del fatto e legittima al risarcimento ogni soggetto che abbia subito un siffatto pregiudizio. ### tale principio di diritto, la giurisprudenza ha altresì statuito con riguardo all'accertamento e alla liquidazione del predetto danno patito iure proprio (leggi tutto)...

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causa n. 834/2010 R.G. - Giudice/firmatari: Regasto Salvatore

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Corte d'Appello di Napoli, Sentenza n. 2912/2025 del 27-10-2025

... vigore della legge”, - “I benefici dovuti alle vittime del terrorismo, della criminalità organizzata, del dovere ed ai soggetti ad essi equiparati devono essere parametrati alla percentuale di invalidità complessiva, da quantificarsi con i criteri medico legali previsti dagli art. 3 e 4 del d.P.R. n. 181/2009". Ciò premesso in diritto, evidenziava il giudice di prime cure, era documentale che la C.M.O. di Bari, aveva erroneamente determinato la percentuale di invalidità permanente secondo quanto previsto dall'art. 5 del D.P.R. 243/2006, senza tenere conto del D.P.R. 181/2009 che imponeva di scegliere il valore più favorevole fra quello ottenuto applicando le tabelle di cui al D.M. 5 febbraio 1992 e quello ottenuto applicando la tabella di equiparazione delle fasce di invalidità permanente alle categorie di cui alle tabelle A e B del D.P.R. 915/78. Tanto precisato, il G.L., alla luce della consulenza tecnica medico-legale, che aveva riconosciuto il ### invalido al 45% (superiore a quella richiesta dal ricorrente che pertanto doveva essere ridotta al 40%), così provvedeva: “…va dichiarato il diritto del ricorrente alla speciale elargizione di cui all'art. 5, comma 1 l. (leggi tutto)...

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causa n. 3096/2023 R.G. - Giudice/firmatari: Mariavittoria Papa, Giammarino Nicoletta

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