... dalla vetustà del bene compravenduto non integrano i vizi di cui all'art. 1490 cod. civ. (cfr. Cass. civ., Sez. II, Ordinanza, 16/10/2017, n. 24343); nel caso di compravendita di beni usati e risalenti, i vizi derivanti da tale condizione non possono, infatti, ritenersi occulti in quanto facilmente identificabili con l'ordinaria diligenza (cfr. Cass. Sez. 2 -, Ordinanza n. 13425 del 15/05/2024).
Si ritiene, inoltre, che l'azione volta ad ottenere la risoluzione del contratto non sia un rimedio a sé, ma costituisca un'applicazione del generale istituto della risoluzione disciplinato dagli artt. 1453 ss. Cod. civ., (nonostante la presenza di talune deroghe rispetto alla disciplina comune, quali l'onere della denuncia del vizio entro un breve termine di decadenza, il termine annuale di prescrizione e l'esplicito richiamo agli usi, che possono escludere la risoluzione per determinati vizi) e, pertanto, le disposizioni degli artt.
1490 e 1492 cod. civ. relative all'azione redibitoria vanno interpretate con riguardo all'art.
1455 e, dunque, che tale azione può essere esperita soltanto in presenza di vizi concretanti un inadempimento di non scarsa importanza (cfr. in ultimo Cass. Cass. civ., (leggi tutto)...
causa n. 1141/2024 R.G. - Giudice/firmatari: Lionti Antonella Olga, Monica Furia