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v3.94

Calcolo dell'impronta

con eventuale annotazione sul Registro Pubblico delle Impronte Informatiche di Diritto Pratico



L'applicazione consente di calcolare l'impronta informatica (secondo gli algoritmi SHA256 e MD5) di uno o più files. L'impronta potrà essere annotata in modo permanente sul Registro Pubblico delle Impronte Informatiche al fine di attribuire data certa al file cui si riferisce in modo completamente gratuito.

N.B.: L’annotazione dell’impronta di un documento informatico firmato digitalmente prima della scadenza, della revoca o della sospensione del relativo certificato di firma, consente di "estenderne" la validità così come previsto dall’art. 62 DPCM 22 febbraio 2013 (Valore delle firme elettroniche qualificate e digitali nel tempo: “Le firme elettroniche qualificate e digitali, ancorché sia scaduto, revocato o sospeso il relativo certificato qualificato del sottoscrittore, sono valide se alle stesse è associabile un riferimento temporale opponibile ai terzi che collochi la generazione di dette firme rispettivamente in un momento precedente alla scadenza, revoca o sospensione del suddetto certificato”). A tal fine si abbia cura di annotare l’impronta del documento di interesse (es. lettera di messa in mora, atto o provvedimento giudiziale, RdA o RdAC PEC) assicurandosi che la data di scadenza del certificato sia successiva a quella in cui sarà reso disponibile il registro marcato temporalmente (solitamente il primo giorno del mese successivo a quello di annotazione). Diversamente sarà opportuno scaricare e marcare in autonomia il registro.

Ad una successiva verifica dello stesso documento, l'applicazione indicherà "da quando" la sua impronta risulti annotata sul registro pubblico delle impronte informatiche consentendo il download dello specifico registro mensile qualora lo stesso sia disponibile. La marca temporale associata al registro consentirà di dimostrate come tutti i documenti "annotati" siano stati formati, necessariamente, in data anteriore a quella certificata dalla marca temporale stessa. La medesima data potrà essere così validamente utilizzata per una "verifica alla data" del certificato di firma: se la verifica avrà esito positivo (se dunque alla data della marca temporale il certificato risultava valido e non revocato) la firma potrà ritenersi ancora valida. E poiché l'impronta di ogni registro viene a sua volta annotata su quello del mese successivo, la catena di registri consentirà di "prolungare" la validità delle firme elettroniche qualificate e digitali fino al termine di validità dell'ultima marca temporale dell'ultimo registro disponibile (cfr. art. 20 CAD; artt. 41, 47 e 62 DPCM 22 febbraio 2013). Per qualsiasi chiarimento è a Tua disposizione il forum.

Per eseguire il calcolo seleziona i files fra quelli registrati sul tuo computer o semplicemente trascinali sulla finestra del browser. Per ogni file sarà mostrato nome, dimensioni, impronta (SHA256 e MD5) ed un riferimento temporale in formato UTC. Quest'ultimo sarà riferito alla data del calcolo stesso ovvero alla data di prima annotazione dell'impronta sul Registro Pubblico delle Impronte Informatiche.

L'annotazione è opzionale e viene ottenuta con un semplice click sull'apposito collegamento. Sul registro viene annotata soltanto l'impronta e la data di annotazione medesima in forma completamente anonima. Non è possibile cancellare una annotazione ma considera che, anche in caso di errore, non vi è modo di risalire dall'impronta ad alcuna informazione sul file che la ha generata!

Per verificare la riferibilità di un'attestazione di conformità virtulamente congiunta alle copie mediante il sistema delle impronte clicca qui: si aprirà un'area dove poter fare copia e incolla del testo (comprensivo delle impronte) dell'attestazione medesima. Calcola poi le impronte dei files cui si riferisce l'attestazione: se queste corrispondono a quelle indicate nell'attestazione comparirà a fianco un simbolo verde, diversamente comparirà un simbolo rosso.

L'elaborazione sarà eseguita in locale senza alcun trasferimento di dati sul server grazie alle "file API" di HTML5. Per questa ragione potrebbe non funzionare su browser obsoleti.

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