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Registro Pubblico

delle Impronte Informatiche



Il Registro Pubblico delle Impronte Informatiche è uno strumento sperimentale offerto gratuitamente da Diritto Pratico pensato per fornire un elemento di prova circa la data di formazione di uno specifico file. L'obiettivo è poter affermare che un documento informatico la cui impronta risulti annotata nel registro è necessariamente stato creato in data anteriore a quella di annotazione.

ATTENZIONE! Il registro non consente di attribuire automaticamente "data certa" ai files per i quali l'utente abbia ottenuto l'annotazione dell'impronta informatica. Diritto Pratico non è una TSA (Time Stamp Authority) né l'annotazione dell'impronta può in alcun modo sostituire il versamento in un sistema di conservazione quando ciò sia richiesto dalla legge. Tuttavia, l'eventuale marcatura temporale del registro mensile in formato PDF, attribuendo al medesimo data certa opponibile ai terzi, consentirà di provare che tutti i files le cui impronte figurano nell'elenco sono stati formati in data sicuramente anteriore a quella certificata dalla marca temporale.

In tutti i casi ove non sia richiesta la formalità di una certificazione temporale da parte di una TSA accreditata, l'annotazione nel registro costituisce un indizio preciso e come tale valutabile anche in sede giudiziaria ex art. 2704 c.c.. L'idea è sfruttare la "memoria di internet" per attribuire, in modo del tutto gratuito, data e ora "plausibilmente certe" a qualsiasi file. I registri mensili sono infatti indicizzati dai motori di ricerca e, in particolare, da servizi di "internet preservation" quali Wayback Machine e archive.is: se l'impronta del file di interesse è riscontrabile anche in una "trusted snapshot" sarà arduo sostenere per chiunque che il file cui appartiene la specifica impronta possa essere stato formato in data successiva a quella di acquisizione dell'istantanea medesima!

Per annotare una o più impronte sul registro è sufficiente trascinare i relativi files sull'app per il calcolo dell'impronta selezionando la modalità manuale o automatica di annotazione. Sul registro viene annotata soltanto l'impronta in modo completamente anonimo. L'annotazione è un procedimento sicuro e "innocuo": la registrazione di un'impronta per errore non può avere conseguenze giacché dall'impronta è impossibile risalire ad alcuna informazione sul file che la ha originata!


Registro in formato HTMLRegistro in formato PDFRegistro in formato CSVTrusted snapshots
maggio 2017 scarica il PDF scarica il CSV   
aprile 2017 scarica il PDF scarica il CSV   
marzo 2017 scarica il PDF scarica il CSV   
febbraio 2017 scarica il PDF scarica il CSV   
gennaio 2017 scarica il PDF scarica il CSV   
dicembre 2016 scarica il PDF scarica il CSV   
novembre 2016 scarica il PDF scarica il CSV   


Da novembre 2016 a maggio 2017 sono state complessivamente annotate 3.341 impronte.

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