595.147
documenti generati

v3.1
Directory dei Professionisti Italiani sul Web

Registro Pubblico

delle Impronte Informatiche



Il Registro Pubblico delle Impronte Informatiche è uno strumento sperimentale offerto gratuitamente da Diritto Pratico pensato per fornire un elemento di prova circa la data di formazione di uno specifico file. L'obiettivo è poter affermare che un documento la cui impronta risulti annotata nel registro è necessariamente stato creato in data anteriore a quella di annotazione.

ATTENZIONE! Il registro non consente di attribuire automaticamente "data certa" ai files per i quali l'utente abbia ottenuto l'annotazione dell'impronta informatica. Diritto Pratico non è una TSA (Time Stamp Authority) né l'annotazione dell'impronta può in alcun modo sostituire il versamento in un sistema di conservazione quando ciò sia richiesto dalla legge. Tuttavia, la marcatura temporale del registro mensile in formato PDF, attribuendo al medesimo data certa opponibile ai terzi, consentirà di provare che tutti i files le cui impronte figurano nell'elenco sono stati formati in data sicuramente anteriore a quella certificata dalla marca temporale.

In tutti i casi ove non sia richiesta la formalità di una certificazione temporale da parte di una TSA accreditata, l'annotazione nel registro costituisce un indizio preciso e come tale valutabile anche in sede giudiziaria ex art. 2704 c.c.. L'idea è sfruttare la "memoria di internet" per attribuire, in modo del tutto gratuito, data e ora "plausibilmente certe" a qualsiasi file. I registri mensili sono infatti indicizzati dai motori di ricerca e, in particolare, da servizi di "internet preservation" quali Wayback Machine e archive.is: se l'impronta del file di interesse è riscontrabile anche in una "trusted snapshot" sarà arduo sostenere per chiunque che il file cui appartiene la specifica impronta possa essere stato formato in data successiva a quella di acquisizione dell'istantanea medesima!

Qualora non sia sufficiente affermare che un documento è stato formato in data uguale o anteriore ad una data certa è possibile ricorrere all'Identificativo Univoco del Giorno facendovi riferimento nel corpo del documento. Ciò consente di combinare le due affermazioni sino a poter sostenere, in caso di coincidenza fra i due riferimenti temporali (IUG = “non prima del”; marca temporale, PEC, versamento in un sistema di conservazione o annotazione dell’impronta nel registro pubblico = “non dopo il”), che un particolare documento è stato formato esattamente in quella data certa.

Per annotare una o più impronte sul registro è sufficiente trascinare i relativi files sull'app per il calcolo dell'impronta selezionando la modalità manuale o automatica di annotazione. Sul registro viene annotata soltanto l'impronta in modo completamente anonimo. L'annotazione è un procedimento sicuro e "innocuo": la registrazione di un'impronta per errore non può avere conseguenze giacché dall'impronta è impossibile risalire ad alcuna informazione sul file che la ha originata!


Registro in formato HTMLRegistro in formato PDFRegistro in formato CSVIUG logTrusted snapshots
novembre 2017 scarica   
ottobre 2017 N.D.   
settembre 2017 N.D.   
agosto 2017 N.D.   
luglio 2017 N.D.   
giugno 2017 N.D.   
maggio 2017 N.D.   
aprile 2017 N.D.   
marzo 2017 N.D.   
febbraio 2017 N.D.   
gennaio 2017 N.D.   
dicembre 2016 N.D.   
novembre 2016 N.D.   


Da novembre 2016 a novembre 2017 sono state complessivamente annotate 4.631 impronte.

QRcode della pagina

Quanto ritieni utile questo strumento?

4.9/5 (28 voti)

©2016-2017 Diritto Pratico - Disclaimer - Informazioni sulla privacy - Avvertenze generali

pagina generata in 0.005 secondi in data 18 novembre 2017 (IUG:B6-A64812)