blog dirittopratico

3.999.597
documenti generati

v5.994
Motore di ricerca Sentenze Civili
CSPT
torna alla pagina iniziale

Serve aiuto? Cerca una risposta su dpForum!

Banca Dati della Giurisprudenza Civile

La Banca Dati gratuita "autoalimentata" dagli utenti di Diritto Pratico!


CORTE DI CASSAZIONE

Ordinanza n. 13848/2020 del 06-07-2020

principi giuridici

La responsabilità per i danni cagionati da animali selvatici, in quanto appartenenti al patrimonio indisponibile dello Stato e tutelati nell'interesse della collettività, è imputabile all'ente Regione ai sensi dell'art. 2052 c.c., in ragione delle funzioni di indirizzo, coordinamento e controllo attribuitegli dalla legge in materia di tutela della fauna selvatica e di gestione del territorio, salvo che la Regione stessa provi il caso fortuito, consistente nella dimostrazione che la condotta dell'animale si sia posta del tutto al di fuori della sua sfera di possibile controllo, operando come causa autonoma, eccezionale, imprevedibile ed inevitabile del danno.

In caso di danni derivanti da incidenti stradali che abbiano coinvolto veicoli e animali selvatici, il danneggiato, oltre a dover provare che la condotta dell'animale sia stata la causa dell'evento dannoso, è onerato, ai sensi dell'art. 2054, comma 1, c.c., della prova di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno, adottando ogni opportuna cautela nella propria condotta di guida.

Qualora la Regione, convenuta in giudizio per il risarcimento dei danni cagionati dalla fauna selvatica, reputi che le misure idonee ad impedire il danno avrebbero dovuto essere adottate da un altro ente, può agire in rivalsa nei confronti di quest'ultimo, senza che ciò implichi una modifica del criterio di individuazione del titolare passivo del rapporto dedotto in giudizio instaurato dal danneggiato.

N.B.: Le massime sono generate automaticamente, mediante intelligenza artificiale, a partire dal testo anonimizzato del provvedimento. Possono contenere errori, omissioni o imprecisioni. Si raccomanda di verificare sempre il testo integrale del provvedimento stesso.

sintesi e commento

Responsabilità per Danni da Fauna Selvatica: Chiarimenti sulla Titolarità e l'Onere Probatorio


La Suprema Corte si è pronunciata in merito alla complessa questione della responsabilità per i danni causati dalla fauna selvatica, affrontando il caso di un sinistro stradale provocato dall'attraversamento di cervi. La vicenda trae origine dalla richiesta di risarcimento danni avanzata da un soggetto a seguito di un incidente che aveva coinvolto il suo veicolo e due esemplari di cervo. Il soggetto riteneva responsabile del danno la ### chiedendone la condanna al risarcimento.
Il Tribunale, in precedente grado di giudizio, aveva parzialmente accolto la domanda risarcitoria, condannando la ### al risarcimento del danno subito dal veicolo, escludendo però il danno da fermo tecnico. La ### ha quindi proposto ricorso per Cassazione, contestando la propria responsabilità e sostenendo che la titolarità passiva dell'obbligazione risarcitoria dovesse essere imputata ad altri enti, quali la ### territorialmente competente, l'ente proprietario della strada o il ### nazionale della ###
La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, pur riconoscendo l'esistenza di orientamenti giurisprudenziali non univoci in materia. I giudici hanno evidenziato la necessità di un ripensamento dell'intera tematica, al fine di assicurare l'esatta osservanza e l'uniforme interpretazione della legge, nonché l'effettività della tutela giurisdizionale.
La Corte ha sottolineato che la responsabilità per i danni causati dalla fauna selvatica non può essere fondata sulla presunzione di cui all'art. 2052 del codice civile, norma applicabile agli animali domestici, bensì sui principi generali sanciti dall'art. 2043 del codice civile, che richiedono l'individuazione di un concreto comportamento colposo ascrivibile all'ente pubblico.
La Suprema Corte ha affermato che, in virtù delle competenze normative e amministrative attribuite alle ### in materia di tutela della fauna selvatica, è a queste che va imputata la responsabilità ai sensi dell'art. 2052 cod. civ.
La Corte ha inoltre precisato che, in caso di danni derivanti da incidenti stradali con animali selvatici, il danneggiato dovrà dimostrare la dinamica del sinistro, il nesso causale tra la condotta dell'animale e l'evento dannoso, l'appartenenza dell'animale a una specie protetta e di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno, adottando ogni opportuna cautela nella guida.
La ### per liberarsi dalla responsabilità, dovrà dimostrare che il fatto è avvenuto per caso fortuito, ovvero che la condotta dell'animale si è posta al di fuori della sua sfera di possibile controllo, operando come causa autonoma, eccezionale, imprevedibile e inevitabile del danno.
Infine, la Corte ha chiarito che, qualora la ### ritenga che le misure idonee ad impedire il danno avrebbero dovuto essere adottate da un altro ente, potrà agire in rivalsa nei confronti di quest'ultimo, senza che ciò implichi una modifica del criterio di individuazione del titolare passivo del rapporto dedotto in giudizio.
N.B.: La sintesi è generata automaticamente, mediante intelligenza artificiale, a partire dal testo anonimizzato del provvedimento. Può contenere errori, omissioni o imprecisioni. Si raccomanda di verificare sempre il testo integrale del provvedimento stesso.

testo integrale


Il testo anonimizzato del provvedimento è riservato agli Utenti Professionali ed è visibile tramite permalink solo previa accettazione dei Termini di Servizio. Poiché la corretta interpretazione delle decisioni giurisdizionali richiede specifiche competenze tecniche, la lettura autonoma da parte di soggetti non qualificati non sostituisce in alcun modo una consulenza legale ed è inidonea per valutare casi concreti o assumere iniziative, per le quali resta indispensabile rivolgersi a un Avvocato.

ATTENZIONE! Le sentenze sono di dominio pubblico. La diffusione dei provvedimenti giurisdizionali "costituisce fonte preziosa per lo studio e l'accrescimento della cultura giuridica e strumento indispensabile di controllo da parte dei cittadini dell'esercizio del potere giurisdizionale". Benchè le linee guida in materia di trattamento di dati personali nella riproduzione di provvedimenti giurisdizionali per finalità di informazione giuridica non richiedano espressamente l'anonimizzazione sistematica di tutti i provvedimenti, Diritto Pratico ha scelto questa strada. Il processo di anonimizzazione è completamente automatizzato: puoi segnalare anomalie, richiedere oscuramenti e rimozioni tramite l'apposito modulo di contatto richiamabile cliccando sul simbolo che trovi in prossimità degli estremi di ogni provvedimento.

N.B.: La Banca Dati della Giurisprudenza Civile di Diritto Pratico non è, non vuole essere, né potrà mai essere un'alternativa alle soluzioni commerciali presenti sul mercato. Essendo aperta alla contribuzione di tutti, Diritto Pratico non può garantire l'esattezza dei dati ottenuti che l'utente è sempre tenuto a verificare.

Quanto ritieni utile questo strumento?

4.4/5 (26890 voti)

©2013-2026 Diritto Pratico - Termini di Servizio e informativa sul trattamento dei dati - Assistenza

pagina generata in 0.007 secondi in data 8 settembre 2026 (IUG:C3-B27872) - 2691 utenti online