blog dirittopratico

3.896.589
documenti generati

v5.874
Motore di ricerca Sentenze Civili
CSPT
torna alla pagina iniziale

Serve aiuto? Cerca una risposta su dpForum!

Banca Dati della Giurisprudenza Civile

La Banca Dati gratuita "autoalimentata" dagli utenti di Diritto Pratico!


CORTE DI CASSAZIONE

Ordinanza n. 17670/2024 del 26-06-2024

principi giuridici

La perdita subita, quale danno emergente ai sensi dell'art. 1223 c.c., include l'obbligazione di effettuare un esborso, costituendo il vincolo giuridico una posta passiva del patrimonio del danneggiato.

La mancata prova dell'esborso per le riparazioni indicate in un preventivo non esclude di per sé il diritto al risarcimento del danno patrimoniale, incombendo al giudice del merito verificare se i danni esposti si qualifichino come effettivamente inferti al veicolo e, quindi, al patrimonio dell'attore, quale conseguenza diretta e immediata del fatto dannoso.

N.B.: Le massime sono generate automaticamente e potrebbero contenere errori e imprecisioni.
Si consiglia di leggere sempre il testo integrale del provvedimento.

sintesi e commento

Onere della Prova del Danno e Risarcimento: Necessaria la Verifica Giudiziale dell'Effettiva Consistenza del Pregiudizio


La pronuncia in esame verte sulla complessa questione del risarcimento danni a seguito di un sinistro stradale causato dall'attraversamento di un animale. La vicenda trae origine da un incidente occorso nel 2016, quando l'attore citava in giudizio la società ### S.p.A., concessionaria autostradale, per ottenere il risarcimento dei danni materiali subiti dal proprio veicolo a causa dell'impatto con un cane.
Il Giudice di ### rigettava la domanda, ritenendo non provata la riconducibilità dell'evento a una condotta omissiva della società custode. Successivamente, il Tribunale adito rigettava anch'esso la domanda, basandosi sul principio della ragione più liquida e ritenendo non provato il danno asseritamente subito.
Avverso tale decisione, il danneggiato proponeva ricorso in Cassazione, articolando tre motivi di doglianza. Il primo motivo contestava l'erronea applicazione del principio della ragione più liquida e la nullità della decisione per carenza di motivazione. Il secondo motivo lamentava la violazione delle norme in materia di risarcimento del danno, sostenendo che l'esistenza del danno fosse dimostrata dal verbale di incidente, dal preventivo di riparazione e dalla testimonianza raccolta in atti, e che il quantum dovesse essere liquidato in via equitativa. Il terzo motivo, infine, deduceva la violazione dell'art. 2051 c.c., in materia di responsabilità del custode, contestando la mancata prova da parte della società concessionaria dell'esistenza di un fattore estraneo idoneo a interrompere il nesso causale.
La Suprema Corte ha dichiarato inammissibile il primo motivo di ricorso per violazione dell'art. 366 n. 6 c.p.c., rilevando la genericità e la mancanza di specificità degli atti e delle censure denunciate. Tuttavia, ha ritenuto fondato il secondo motivo.
I giudici di legittimità hanno ribadito che la "perdita subita", ai sensi dell'art. 1223 c.c., non si limita ai soli esborsi monetari già avvenuti, ma include anche l'obbligazione di effettuare l'esborso, costituendo quest'ultima una posta passiva del patrimonio del danneggiato. Hanno inoltre sottolineato che il risarcimento del danno patrimoniale deve corrispondere all'esatta commisurazione del pregiudizio subito, mirando a ripristinare la sfera patrimoniale del soggetto leso.
La Corte ha evidenziato che, in presenza di un preventivo di riparazione e di una prova del danno, il giudice di merito non può limitarsi a negare il risarcimento per la mancata prova dell'esborso, ma deve verificare se i danni esposti possano qualificarsi come effettivamente inferti al veicolo e, quindi, al patrimonio dell'attore, quale conseguenza diretta del fatto dannoso. La quantificazione del danno, invece, è rimessa al giudice del merito, il quale dovrà valutare la modifica peggiorativa delle condizioni del veicolo avvalendosi di elementi affidabili.
In conclusione, la Suprema Corte ha accolto il ricorso per quanto di ragione, cassando la sentenza impugnata e rinviando la causa al Tribunale in diversa composizione personale, affinché proceda a una nuova valutazione del caso alla luce dei principi enunciati.
N.B.: Il commento è generato automaticamente e potrebbe contenere errori e imprecisioni.
Si consiglia di leggere sempre il testo integrale del provvedimento.

testo integrale


Il testo anonimizzato del provvedimento è riservato agli Utenti Professionali ed è visibile tramite permalink solo previa accettazione dei Termini di Servizio. Poiché la corretta interpretazione delle decisioni giurisdizionali richiede specifiche competenze tecniche, la lettura autonoma da parte di soggetti non qualificati non sostituisce in alcun modo una consulenza legale ed è inidonea per valutare casi concreti o assumere iniziative, per le quali resta indispensabile rivolgersi a un Avvocato.

ATTENZIONE! Le sentenze sono di dominio pubblico. La diffusione dei provvedimenti giurisdizionali "costituisce fonte preziosa per lo studio e l'accrescimento della cultura giuridica e strumento indispensabile di controllo da parte dei cittadini dell'esercizio del potere giurisdizionale". Benchè le linee guida in materia di trattamento di dati personali nella riproduzione di provvedimenti giurisdizionali per finalità di informazione giuridica non richiedano espressamente l'anonimizzazione sistematica di tutti i provvedimenti, Diritto Pratico ha scelto questa strada. Il processo di anonimizzazione è completamente automatizzato: puoi segnalare anomalie, richiedere oscuramenti e rimozioni tramite l'apposito modulo di contatto richiamabile cliccando sul simbolo che trovi in prossimità degli estremi di ogni provvedimento.

N.B.: La Banca Dati della Giurisprudenza Civile di Diritto Pratico non è, non vuole essere, né potrà mai essere un'alternativa alle soluzioni commerciali presenti sul mercato. Essendo aperta alla contribuzione di tutti, Diritto Pratico non può garantire l'esattezza dei dati ottenuti che l'utente è sempre tenuto a verificare.

Quanto ritieni utile questo strumento?

4.4/5 (25675 voti)

©2013-2026 Diritto Pratico - Termini di Servizio e informativa sul trattamento dei dati - Assistenza

pagina generata in 0.006 secondi in data 3 giugno 2026 (IUG:YU-90C28E) - 1893 utenti online