Banca Dati della Giurisprudenza Civile
La Banca Dati gratuita "autoalimentata" dagli utenti di Diritto Pratico!
CORTE DI CASSAZIONE
Sentenza n. 7409/2024 del 19-03-2024
principi giuridici
L'omessa pronuncia sull'istanza di distrazione delle spese, formulata dal difensore ai sensi dell'art. 93 cod. proc. civ., è emendabile mediante il procedimento di correzione degli errori materiali di cui agli artt. 287 e 288 cod. proc. civ., anche avverso le pronunce della Corte di Cassazione ex art. 391-bis cod. proc. civ.
N.B.: Le massime sono generate automaticamente e potrebbero contenere errori e imprecisioni.
Si consiglia di leggere sempre il testo integrale del provvedimento.
testo integrale
Il testo anonimizzato del provvedimento è riservato agli Utenti Professionali ed è visibile tramite permalink solo previa accettazione dei Termini di Servizio. Poiché la corretta interpretazione delle decisioni giurisdizionali richiede specifiche competenze tecniche, la lettura autonoma da parte di soggetti non qualificati non sostituisce in alcun modo una consulenza legale ed è inidonea per valutare casi concreti o assumere iniziative, per le quali resta indispensabile rivolgersi a un Avvocato.
ATTENZIONE! Le sentenze sono di dominio pubblico. La diffusione dei provvedimenti giurisdizionali "costituisce fonte preziosa per lo studio e l'accrescimento della cultura giuridica e strumento indispensabile di controllo da parte dei cittadini dell'esercizio del potere giurisdizionale". Benchè le linee guida in materia di trattamento di dati personali nella riproduzione di provvedimenti giurisdizionali per finalità di informazione giuridica non richiedano espressamente l'anonimizzazione sistematica di tutti i provvedimenti, Diritto Pratico ha scelto questa strada. Il processo di anonimizzazione è completamente automatizzato: puoi segnalare anomalie, richiedere oscuramenti e rimozioni tramite l'apposito modulo di contatto richiamabile cliccando sul simbolo che trovi in prossimità degli estremi di ogni provvedimento.
N.B.: La Banca Dati della Giurisprudenza Civile di Diritto Pratico non è, non vuole essere, né potrà mai essere un'alternativa alle soluzioni commerciali presenti sul mercato. Essendo aperta alla contribuzione di tutti, Diritto Pratico non può garantire l'esattezza dei dati ottenuti che l'utente è sempre tenuto a verificare.
pagina generata in 0.003 secondi in data 4 aprile 2026 (IUG:LH-3E71F3) - 5303 utenti online
sintesi e commento
Correzione di errore materiale e distrazione delle spese legali: un chiarimento della Cassazione
La Corte di Cassazione è intervenuta per correggere un errore materiale contenuto in una precedente ordinanza, chiarendo un aspetto procedurale di rilievo riguardante la distrazione delle spese legali. La vicenda trae origine da un giudizio di legittimità nel quale la ### dell'eredità giacente di un soggetto, rappresentata dal proprio difensore, aveva ottenuto una pronuncia favorevole con condanna della controparte al pagamento delle spese processuali. Il difensore aveva ritualmente richiesto la distrazione delle spese in suo favore, dichiarando di averle anticipate.
Tuttavia, nell'ordinanza emessa dalla Cassazione, per un mero errore materiale, era stata omessa la clausola di distrazione delle spese in favore del difensore. Di fronte a tale omissione, il difensore ha promosso un'istanza di correzione di errore materiale, ritenendo tale strumento il più idoneo per sanare la lacuna.
La Suprema Corte, accogliendo l'istanza, ha ribadito un principio consolidato: in caso di omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione delle spese avanzata dal difensore, il rimedio esperibile è proprio il procedimento di correzione degli errori materiali previsto dagli articoli 287 e 288 del codice di procedura civile. Tale rimedio, infatti, si rivela più rapido ed efficace rispetto agli ordinari mezzi di impugnazione, consentendo al difensore distrattario di ottenere un titolo esecutivo in tempi brevi. La Corte ha precisato che la richiesta di distrazione non può essere considerata una domanda autonoma, ma una mera modalità di attribuzione delle spese già liquidate in favore della parte rappresentata.
In applicazione di tale principio, la Cassazione ha quindi disposto la correzione dell'ordinanza originaria, integrando il dispositivo con la clausola di distrazione delle spese legali in favore del difensore che ne aveva fatto richiesta. La Corte ha altresì stabilito che non vi è luogo a provvedere sulle spese del procedimento di correzione dell'errore materiale.
Si consiglia di leggere sempre il testo integrale del provvedimento.