CORTE DI CASSAZIONE
Ordinanza n. 727/2025 del 11-01-2025
principi giuridici
In tema di IMU (come anche di ICI), l'Agenzia del Demanio non è soggetto passivo di imposta in relazione agli immobili compresi nel demanio e nel patrimonio (disponibile ed indisponibile) dello Stato, dei quali essa è mera affidataria dell'amministrazione e della valorizzazione ai sensi dell'art. 65 del d.lgs. 30 luglio 1999, n. 300, non essendo titolare della proprietà o di altri diritti reali di godimento, né beneficiario di concessione amministrativa, sui predetti immobili.
L'Agenzia del Demanio, in quanto munita di autonomia patrimoniale ai sensi dell'art. 1 del d.m. 29 luglio 2005, può acquistare in proprio, a qualsiasi titolo, la proprietà di immobili.
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testo integrale
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sintesi e commento
Soggettività Passiva IMU e Agenzia del Demanio: Chiarimenti dalla Cassazione
La Suprema Corte è intervenuta in una controversia riguardante l'IMU dovuta per alcuni immobili demaniali, chiarendo la posizione dell'Agenzia del Demanio rispetto all'imposta. La vicenda trae origine da un avviso di accertamento emesso da un Comune per il mancato versamento dell'IMU relativa all'anno 2015, in relazione a diversi immobili catastalmente intestati all'Agenzia del Demanio.
Il giudice di secondo grado aveva parzialmente accolto l'appello del Comune, ritenendo legittimo l'avviso di accertamento per alcuni immobili e dichiarando cessata la materia del contendere per altri. L'Agenzia del Demanio ha quindi proposto ricorso per Cassazione, contestando, tra l'altro, la propria soggettività passiva ai fini IMU.
La Cassazione ha accolto il motivo principale del ricorso, ribadendo un principio già affermato in precedenti pronunce. I giudici hanno precisato che l'Agenzia del Demanio, in quanto ente che cura l'amministrazione dei beni immobili demaniali e patrimoniali dello Stato, non rientra tra i soggetti passivi IMU, salvo che per i beni costituenti il suo patrimonio immobiliare, ad essa conferito dal Ministero dell'Economia e delle Finanze. La Corte ha sottolineato che la proprietà del patrimonio immobiliare dello Stato permane in capo allo Stato stesso, rappresentato dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, senza che vi sia stata alcuna norma che ne abbia trasferito la titolarità all'Agenzia del Demanio.
Di conseguenza, l'Agenzia del Demanio non può essere considerata soggetto passivo IMU, in quanto tale imposta grava sul proprietario degli immobili, che nella fattispecie è il Ministero dell'Economia e delle Finanze. La Corte ha inoltre precisato che la convenzione stipulata tra il Ministero dell'Economia e delle Finanze e l'Agenzia del Demanio per la gestione delle imposte gravanti sui beni di proprietà dello Stato, non modifica la posizione dell'Agenzia, che opera in questo caso come mero gestore e strumento del Ministero.
La Cassazione ha quindi cassato la sentenza impugnata e, decidendo nel merito, ha parzialmente accolto il ricorso originario del contribuente, annullando l'atto impositivo limitatamente agli immobili per i quali era stata contestata la soggettività passiva dell'Agenzia del Demanio. La Corte ha infine compensato le spese dell'intero giudizio tra le parti, motivando tale decisione con la reciproca soccombenza derivante dall'accoglimento solo parziale del ricorso originario.
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