blog dirittopratico

3.910.293
documenti generati

v5.880
Motore di ricerca Sentenze Civili
CSPT
torna alla pagina iniziale

Serve aiuto? Cerca una risposta su dpForum!

Banca Dati della Giurisprudenza Civile

La Banca Dati gratuita "autoalimentata" dagli utenti di Diritto Pratico!


CORTE DI CASSAZIONE

Ordinanza n. 7638/2026 del 30-03-2026

principi giuridici

In tema di impugnazioni, ai fini dell'ammissibilità dell'appello, non è sufficiente che l'atto consenta di individuare le statuizioni concretamente impugnate, ma è necessario che le ragioni sulle quali si fonda il gravame siano esposte con sufficiente grado di specificità, da correlare alla motivazione della sentenza impugnata, affinché alla parte volitiva si affianchi la parte argomentativa che confuti e contrasti le ragioni addotte dal primo giudice.

L'azione diretta a fare dichiarare la simulazione relativa è diversa da quella diretta a ottenere la declaratoria di simulazione assoluta, sia con riferimento al petitum che alla causa petendi, comportando le due domande l'accertamento di fatti differenti e tendendo a conseguire il riconoscimento della produzione di effetti diversi, secondo la differenziazione generale prevista nei primi due commi dell'art. 1414 c.c.

N.B.: Le massime sono generate automaticamente e potrebbero contenere errori e imprecisioni.
Si consiglia di leggere sempre il testo integrale del provvedimento.

sintesi e commento

Simulazione Assoluta di Compravendita Immobiliare e Inammissibilità del Ricorso per Cassazione


La vicenda trae origine da una controversia tra due coniugi separati giudizialmente. L'uomo aveva citato in giudizio la moglie, chiedendo l'adempimento di un'obbligazione assunta dalla stessa con una scrittura privata. Tale scrittura, secondo l'attore, prevedeva il ritrasferimento di un immobile, oggetto di un precedente contratto di vendita stipulato tra le parti. L'uomo sosteneva che la scrittura privata riconosceva il mancato pagamento del prezzo di vendita, il carattere fiduciario dell'intestazione dell'immobile alla moglie e l'impegno di quest'ultima a ritrasferirlo su richiesta. In via subordinata, l'attore chiedeva la nullità del contratto di compravendita per simulazione e mancanza di causa.
La donna si difendeva eccependo il riempimento abusivo della scrittura privata e contestando la validità del rogito e del suo diritto di proprietà sull'immobile. In subordine, chiedeva la risoluzione della scrittura privata per inadempimento dell'uomo.
Il Tribunale, in primo grado, dichiarava la nullità del contratto di compravendita per simulazione assoluta, ritenendo che le parti non avessero mai voluto realizzare il trasferimento dell'immobile. Di conseguenza, dichiarava nulla anche la scrittura privata, in quanto volta a disciplinare gli effetti di un contratto nullo, e inammissibile la querela di falso proposta dalla donna.
La decisione veniva impugnata dalla donna dinanzi alla Corte d'Appello, insistendo per la risoluzione del contratto dissimulato (la scrittura privata contenente l'obbligo di retrocessione dell'immobile) per inadempimento dell'uomo. La Corte d'Appello rigettava l'appello, rilevando che la sentenza di primo grado non era stata impugnata nella parte in cui aveva dichiarato la nullità del contratto di compravendita per simulazione assoluta.
La donna proponeva quindi ricorso per Cassazione, lamentando la violazione delle norme in materia di simulazione e di contratti. La ricorrente sosteneva che la Corte d'Appello avesse erroneamente ritenuto che ella non avesse impugnato la declaratoria di nullità dell'atto simulato e che avesse rigettato l'appello senza entrare nel merito della questione relativa all'inadempimento del contratto dissimulato.
La Suprema Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso, ritenendolo carente di riferibilità alla ratio decidendi della sentenza impugnata. La Corte ha osservato che la Corte d'Appello aveva affermato che la declaratoria di nullità per simulazione assoluta del contratto di compravendita non era stata oggetto di specifico gravame. L'atto di appello, pur chiedendo la riforma integrale della sentenza di primo grado, non contrastava le argomentazioni del primo giudice a sostegno della nullità del contratto di compravendita, concentrandosi invece sull'inadempimento del contratto dissimulato.
La Cassazione ha sottolineato che, per contestare efficacemente la decisione di primo grado, non era sufficiente individuare le statuizioni impugnate, ma era necessario esporre le ragioni del gravame con un grado di specificità adeguato, confutando le argomentazioni del primo giudice. Nel caso di specie, l'atto di appello era privo di una parte argomentativa idonea a contrastare le ragioni poste dal Tribunale a fondamento della dichiarazione di simulazione assoluta.
Inoltre, la Corte ha evidenziato l'eterogeneità tra la domanda di accertamento della simulazione relativa, implicita nella richiesta di risoluzione del contratto dissimulato, e la domanda di simulazione assoluta proposta dall'attore in primo grado e accolta dal Tribunale. Le due azioni, infatti, si fondano su presupposti di fatto diversi e mirano a ottenere effetti diversi.
Infine, la Cassazione ha rilevato che la ricorrente non aveva neppure indicato quale potesse essere il suo interesse a ottenere una pronuncia sulla scrittura privata, a fronte della definitività della dichiarazione di nullità della compravendita per simulazione assoluta. Per queste ragioni, il ricorso è stato rigettato.
N.B.: Il commento è generato automaticamente e potrebbe contenere errori e imprecisioni.
Si consiglia di leggere sempre il testo integrale del provvedimento.

testo integrale


Il testo anonimizzato del provvedimento è riservato agli Utenti Professionali ed è visibile tramite permalink solo previa accettazione dei Termini di Servizio. Poiché la corretta interpretazione delle decisioni giurisdizionali richiede specifiche competenze tecniche, la lettura autonoma da parte di soggetti non qualificati non sostituisce in alcun modo una consulenza legale ed è inidonea per valutare casi concreti o assumere iniziative, per le quali resta indispensabile rivolgersi a un Avvocato.

ATTENZIONE! Le sentenze sono di dominio pubblico. La diffusione dei provvedimenti giurisdizionali "costituisce fonte preziosa per lo studio e l'accrescimento della cultura giuridica e strumento indispensabile di controllo da parte dei cittadini dell'esercizio del potere giurisdizionale". Benchè le linee guida in materia di trattamento di dati personali nella riproduzione di provvedimenti giurisdizionali per finalità di informazione giuridica non richiedano espressamente l'anonimizzazione sistematica di tutti i provvedimenti, Diritto Pratico ha scelto questa strada. Il processo di anonimizzazione è completamente automatizzato: puoi segnalare anomalie, richiedere oscuramenti e rimozioni tramite l'apposito modulo di contatto richiamabile cliccando sul simbolo che trovi in prossimità degli estremi di ogni provvedimento.

N.B.: La Banca Dati della Giurisprudenza Civile di Diritto Pratico non è, non vuole essere, né potrà mai essere un'alternativa alle soluzioni commerciali presenti sul mercato. Essendo aperta alla contribuzione di tutti, Diritto Pratico non può garantire l'esattezza dei dati ottenuti che l'utente è sempre tenuto a verificare.

Quanto ritieni utile questo strumento?

4.4/5 (25825 voti)

©2013-2026 Diritto Pratico - Termini di Servizio e informativa sul trattamento dei dati - Assistenza

pagina generata in 0.156 secondi in data 13 giugno 2026 (IUG:1A-024356) - 1076 utenti online