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CORTE DI CASSAZIONE

Ordinanza n. 9839/2026 del 16-04-2026

principi giuridici

La dispensa per rinuncia dall'esercizio delle funzioni notarili, disposta nei confronti di un notaio che abbia superato il limite di età di sessantacinque anni, determina la cessazione della materia del contendere nel giudizio di impugnazione avverso un provvedimento disciplinare, in quanto la definitiva cessazione dallo status di notaio rende inutile la prosecuzione del giudizio.

N.B.: Le massime sono generate automaticamente e potrebbero contenere errori e imprecisioni.
Si consiglia di leggere sempre il testo integrale del provvedimento.

sintesi e commento

Procedimento Disciplinare Notarile: Cessazione della Materia del Contendere per Superamento del Limite di Età


La Suprema Corte si è pronunciata in merito a un ricorso presentato da un notaio avverso una sentenza della Corte d'Appello che aveva confermato le sanzioni disciplinari irrogate dalla Commissione Regionale di Disciplina (CO.RE.DI.). Il procedimento disciplinare era stato avviato a seguito di una segnalazione del Consiglio Notarile, che contestava al professionista diverse violazioni della legge notarile e dei principi deontologici. In particolare, si contestava la redazione di atti ritenuti nulli o inutili, la richiesta di compensi non dovuti e la mancata convocazione delle parti interessate in un inventario di eredità beneficiata, con conseguenti possibili pregiudizi per gli eredi.
La CO.RE.DI. aveva ritenuto fondati gli addebiti e aveva inflitto al notaio sanzioni di sospensione e pecuniarie. La Corte d'Appello aveva poi rigettato il reclamo del professionista, confermando le sanzioni.
Nel corso del giudizio di Cassazione, il notaio ha presentato istanza di cessazione della materia del contendere, evidenziando di essere stato dispensato dall'esercizio delle funzioni notarili a seguito di rinuncia, con provvedimento del Ministero della Giustizia pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.
La Corte di Cassazione ha accolto l'istanza, dichiarando cessata la materia del contendere. I giudici hanno richiamato il proprio orientamento giurisprudenziale secondo cui, in linea generale, la dispensa per rinuncia del notaio sottoposto a procedimento disciplinare non determina la cessazione della materia del contendere, in quanto la sanzione disciplinare può incidere sullo "status" del notaio, anche se in quiescenza.
Tuttavia, la Corte ha precisato che tale principio non si applica quando il notaio, alla data della dispensa, abbia superato il limite di età previsto per l'esercizio della professione. In tal caso, la cessazione dal servizio per raggiungimento del limite di età rende inutile la prosecuzione del giudizio disciplinare, in quanto la sanzione non può più incidere su un rapporto ormai esaurito. La Corte ha quindi ritenuto che, nel caso specifico, la rinuncia del notaio, avvenuta dopo il compimento dei 65 anni, fosse irrevocabile e precludesse la riammissione all'esercizio della professione, determinando la cessazione della materia del contendere.
N.B.: Il commento è generato automaticamente e potrebbe contenere errori e imprecisioni.
Si consiglia di leggere sempre il testo integrale del provvedimento.

testo integrale


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