CORTE D'APPELLO DI NAPOLI
Sentenza n. 1197/2022 del 24-03-2022
principi giuridici
L'inattendibilità di un testimone, derivante da contraddizioni o anomalie nelle sue dichiarazioni, incide sulla valutazione complessiva della prova testimoniale, anche qualora le dichiarazioni siano parzialmente confermative del fatto storico dedotto in giudizio.
La difformità tra la descrizione del sinistro fornita dall'attore e le dichiarazioni testimoniali, in relazione alle modalità di accadimento del fatto, inficia la prova del nesso causale tra la condotta del convenuto e il danno lamentato.
Si consiglia di leggere sempre il testo integrale del provvedimento.
testo integrale
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sintesi e commento
Inattendibilità dei Testimoni e Mancanza di Prova nel Risarcimento Danni da Sinistro Stradale
La Corte d'Appello di Napoli si è pronunciata in merito a un caso di risarcimento danni derivante da un incidente stradale, confermando la decisione di primo grado che aveva rigettato la domanda risarcitoria. La vicenda trae origine da un sinistro avvenuto nel 2011, quando un soggetto, trasportato a bordo di un motoveicolo, era caduto a seguito dell'impatto con un'autovettura. L'attore aveva quindi citato in giudizio il proprietario dell'auto e la sua compagnia assicurativa, chiedendo il risarcimento dei danni subiti.
Il Tribunale aveva rigettato la domanda, ritenendo non provato il fatto storico a causa dell'inattendibilità dei testimoni escussi. In particolare, il giudice aveva evidenziato una contraddizione nelle dichiarazioni del conducente del motoveicolo, il quale aveva negato di aver subito lesioni nell'incidente, nonostante avesse precedentemente promosso un'azione legale per ottenere il risarcimento dei danni fisici subiti nello stesso evento. Inoltre, il giudice aveva ritenuto inattendibile anche la testimonianza di un altro soggetto, all'epoca dei fatti dipendente dell'attore, rilevando diverse incongruenze e inverosimiglianze nel suo racconto.
L'appellante contestava la valutazione del Tribunale sull'attendibilità dei testimoni, sostenendo che i fatti essenziali – ovvero l'incidente, la caduta e i danni subiti – fossero stati confermati da entrambi. La Corte d'Appello, tuttavia, ha rigettato l'appello, condividendo le valutazioni del giudice di primo grado sull'inattendibilità dei testimoni.
La Corte ha sottolineato come la contraddizione nelle dichiarazioni del conducente del motoveicolo, riguardante proprio le conseguenze del sinistro, non potesse non incidere sulla credibilità delle sue affermazioni. Allo stesso modo, ha confermato i rilievi del Tribunale sulle incongruenze e inverosimiglianze riscontrate nella testimonianza dell'altro soggetto.
In aggiunta, la Corte ha evidenziato ulteriori elementi che minavano la credibilità dei testimoni, come l'incapacità di ricordare se si fossero recati al pronto soccorso dopo l'incidente, circostanza ritenuta significativa. Infine, la Corte ha rilevato una discordanza tra la descrizione dell'incidente fornita dall'attore e le testimonianze raccolte, in merito alla dinamica dell'impatto tra i veicoli. Per questi motivi, la Corte d'Appello ha confermato la sentenza di primo grado, rigettando la domanda di risarcimento danni.
Si consiglia di leggere sempre il testo integrale del provvedimento.