CORTE D'APPELLO DI NAPOLI
Sentenza n. 353/2023 del 26-01-2023
principi giuridici
Nel procedimento di esecuzione per rilascio di immobile, l'ufficiale giudiziario, in presenza di beni mobili non oggetto di consegna, è tenuto a notificare il verbale contenente l'intimazione ad asportare i beni con il termine all'uopo assegnato al soggetto obbligato all'asporto, ai sensi dell'art. 609, comma 1, c.p.c., unicamente qualora questi non sia presente alle operazioni di rilascio.
Il custode di beni mobili, nominato nel corso di un procedimento di esecuzione per rilascio di immobile, non risponde degli esiti dell'attività di smaltimento dei beni stessi, qualora questi siano stati considerati abbandonati ai sensi dell'art. 609 c.p.c.
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testo integrale
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sintesi e commento
Custodia di Beni Mobili e Sgombero: Rispetto delle Formalità di Legge e Responsabilità del Custode
La Corte d'Appello di Napoli si è pronunciata su una controversia relativa all'esecuzione di un'ordinanza di sfratto e alla successiva gestione dei beni mobili rinvenuti all'interno dell'immobile. La vicenda trae origine da un'azione legale promossa da un soggetto, sia in proprio che in qualità di legale rappresentante di una società, nei confronti della custode nominata durante la procedura di sfratto. L'attore lamentava presunte irregolarità nella custodia e nello smaltimento dei beni, sostenendo di aver subito danni patrimoniali e non patrimoniali a causa della condotta negligente della custode.
In sintesi, l'appellante contestava la legittimità della procedura di smaltimento dei beni mobili, asserendo la violazione dell'articolo 609 del codice di procedura civile. In particolare, lamentava la mancata comunicazione della stima dei beni, l'assenza di prova dello smaltimento e la mancata ammissione di mezzi istruttori volti a dimostrare la disponibilità allo sgombero, il malore subito e il valore dei beni.
I giudici di secondo grado, confermando la decisione del Tribunale, hanno rigettato l'appello, ritenendo che la procedura di smaltimento dei beni fosse avvenuta nel pieno rispetto delle formalità previste dall'articolo 609 del codice di procedura civile. La Corte ha evidenziato che l'ufficiale giudiziario aveva intimato al debitore di asportare i beni, concedendo un termine congruo. In seguito all'inadempimento del debitore, l'ufficiale giudiziario aveva provveduto a stimare il valore dei beni, accertando che le spese di custodia e asporto sarebbero state superiori al valore di realizzo. Di conseguenza, i beni erano stati considerati abbandonati e smaltiti.
La Corte ha inoltre sottolineato che la custode aveva svolto un ruolo marginale nella vicenda, limitandosi a eseguire le disposizioni dell'ufficiale giudiziario. Non è stata ravvisata alcuna condotta negligente o contraria ai doveri di diligenza che gravano sul custode. Al contrario, è stato evidenziato come la custode avesse sempre mantenuto un atteggiamento collaborativo e disponibile.
La sentenza della Corte d'Appello ribadisce l'importanza del rispetto delle formalità previste dall'articolo 609 del codice di procedura civile nelle procedure di sfratto e di gestione dei beni mobili rinvenuti all'interno dell'immobile. La decisione sottolinea, altresì, la necessità di valutare attentamente il valore dei beni e le spese di custodia e asporto, al fine di evitare oneri eccessivi per le parti coinvolte. Infine, la sentenza chiarisce i limiti della responsabilità del custode, il quale è tenuto a eseguire le disposizioni dell'ufficiale giudiziario con diligenza e correttezza, ma non può essere ritenuto responsabile per le conseguenze derivanti dallo smaltimento dei beni abbandonati.
Si consiglia di leggere sempre il testo integrale del provvedimento.