blog dirittopratico

3.828.485
documenti generati

v5.61
Motore di ricerca Sentenze Civili
CSPT
torna alla pagina iniziale

Serve aiuto? Cerca una risposta su dpForum!

Banca Dati della Giurisprudenza Civile

La Banca Dati gratuita "autoalimentata" dagli utenti di Diritto Pratico!


CORTE D'APPELLO DI ROMA

Sentenza n. 8059/2022 del 13-12-2022

principi giuridici

Nei giudizi di scioglimento della comunione, la produzione dei certificati relativi alle trascrizioni e iscrizioni sull'immobile da dividere, imposta dall'art. 567 c.p.c. per la vendita del bene pignorato, non costituisce un adempimento previsto a pena di inammissibilità o improcedibilità della domanda, tenuto conto che, in tali giudizi, l'intervento dei creditori e degli aventi causa dei condividenti è consentito ai soli fini dell'opponibilità delle statuizioni adottate.

In tema di divisione ereditaria, il principio posto dall'art. 729 cod. civ. - secondo il quale, nell'ipotesi di uguaglianza di quote, l'assegnazione delle porzioni uguali è fatta mediante estrazione a sorte - non ha carattere assoluto, ma soltanto tendenziale, ed è, pertanto, derogabile, in presenza di valide ragioni, in base a valutazioni prettamente discrezionali, insindacabili in sede di legittimità salvo che sotto il profilo dell'omessa, insufficiente o contraddittoria motivazione.

N.B.: Le massime sono generate automaticamente e potrebbero contenere errori e imprecisioni.
Si consiglia di leggere sempre il testo integrale del provvedimento.

sintesi e commento

Divisione Ereditaria: Usucapione, Donazioni e Valutazione dei Beni


La pronuncia della Corte d'Appello di Roma affronta una complessa vicenda ereditaria, originata da un giudizio di divisione promosso da una coerede nei confronti degli altri eredi del de cuius. La controversia, articolata in due gradi di giudizio, ha visto contrapporsi le parti su diverse questioni, tra cui la validità di una donazione, l'eccezione di usucapione di alcuni beni, e le modalità di collazione e valutazione dei cespiti ereditari.
Il fatto trae origine dalla successione di un individuo, il quale lasciava quali eredi la moglie e due figlie. L'attrice, una delle figlie, adiva il Tribunale chiedendo lo scioglimento della comunione ereditaria e contestando la validità di una donazione effettuata dal coniuge superstite e da un'altra figlia in favore di due ulteriori soggetti, ritenendo che i beni donati rientrassero nell'asse ereditario. I convenuti, costituitisi in giudizio, aderivano alla domanda di divisione per i beni non donati, eccependo, tuttavia, l'usucapione dei beni oggetto della donazione.
Il Tribunale, in primo grado, dichiarava la nullità della donazione, accogliendo la domanda di restituzione dei beni donati all'asse ereditario. Il giudice di prime cure rigettava, invece, la domanda di restituzione dei frutti percepiti dai convenuti. Quanto alla collazione, il Tribunale si pronunciava su diverse donazioni, disponendo la collazione di una quota di beni donati da un soggetto chiamato all'eredità, e rigettando le domande relative ad altre donazioni.
Avverso tale decisione proponevano appello i convenuti, contestando, tra l'altro, la mancata produzione dei certificati ipocatastali, il rigetto dell'eccezione di usucapione, e le modalità di valutazione dei beni oggetto di donazione.
La Corte d'Appello, nel rigettare integralmente l'appello, ha confermato la decisione del Tribunale. In particolare, la Corte ha ritenuto infondata l'eccezione di improcedibilità della domanda di divisione per mancata produzione dei certificati ipocatastali, richiamando l'orientamento giurisprudenziale secondo cui tale adempimento non è previsto a pena di inammissibilità o improcedibilità della domanda, potendo il giudice disporne l'acquisizione d'ufficio.
Quanto all'eccezione di usucapione, la Corte ha rilevato come gli appellanti non avessero fornito la prova rigorosa del possesso esclusivo e continuativo dei beni, né di atti di interversione del possesso idonei a manifestare l'intenzione di possedere i beni uti dominus.
Infine, la Corte ha confermato le statuizioni del Tribunale in merito alla valutazione dei beni oggetto di donazione, ritenendo corretto il criterio di valutazione adottato dal CTU, che aveva tenuto conto del valore dei beni al momento dell'apertura della successione, e del valore delle migliorie apportate.
N.B.: Il commento è generato automaticamente e potrebbe contenere errori e imprecisioni.
Si consiglia di leggere sempre il testo integrale del provvedimento.

testo integrale


Il testo anonimizzato del provvedimento è riservato agli Utenti Professionali ed è visibile tramite permalink solo previa accettazione dei Termini di Servizio. Poiché la corretta interpretazione delle decisioni giurisdizionali richiede specifiche competenze tecniche, la lettura autonoma da parte di soggetti non qualificati non sostituisce in alcun modo una consulenza legale ed è inidonea per valutare casi concreti o assumere iniziative, per le quali resta indispensabile rivolgersi a un Avvocato.

ATTENZIONE! Le sentenze sono di dominio pubblico. La diffusione dei provvedimenti giurisdizionali "costituisce fonte preziosa per lo studio e l'accrescimento della cultura giuridica e strumento indispensabile di controllo da parte dei cittadini dell'esercizio del potere giurisdizionale". Benchè le linee guida in materia di trattamento di dati personali nella riproduzione di provvedimenti giurisdizionali per finalità di informazione giuridica non richiedano espressamente l'anonimizzazione sistematica di tutti i provvedimenti, Diritto Pratico ha scelto questa strada. Il processo di anonimizzazione è completamente automatizzato: puoi segnalare anomalie, richiedere oscuramenti e rimozioni tramite l'apposito modulo di contatto richiamabile cliccando sul simbolo che trovi in prossimità degli estremi di ogni provvedimento.

N.B.: La Banca Dati della Giurisprudenza Civile di Diritto Pratico non è, non vuole essere, né potrà mai essere un'alternativa alle soluzioni commerciali presenti sul mercato. Essendo aperta alla contribuzione di tutti, Diritto Pratico non può garantire l'esattezza dei dati ottenuti che l'utente è sempre tenuto a verificare.

Quanto ritieni utile questo strumento?

4.4/5 (24794 voti)

©2013-2026 Diritto Pratico - Termini di Servizio e informativa sul trattamento dei dati - Assistenza

pagina generata in 0.008 secondi in data 15 aprile 2026 (IUG:GF-D031B7) - 4431 utenti online