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CORTE D'APPELLO DI ROMA
Sentenza n. 4934/2024 del 10-07-2024
principi giuridici
In caso di sinistro stradale con corresponsabilità dei conducenti dei veicoli coinvolti, la violazione da parte di uno di essi delle norme sulla circolazione stradale, quale la collocazione del veicolo sul lato sinistro della corsia di pertinenza in fase di superamento, è sufficiente a fondare il concorso di colpa nella causazione del sinistro.
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testo integrale
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sintesi e commento
Concorso di Colpa e Dinamiche di Sinistro Stradale: Analisi di una Sentenza in Appello
La pronuncia in esame affronta un caso di sinistro stradale, focalizzandosi in particolare sulla questione del concorso di colpa tra i conducenti coinvolti. La vicenda trae origine da un incidente in cui un motociclista, percorrendo una strada con curve a visuale limitata, collide con un autoarticolato che invade parzialmente la corsia opposta. Il motociclista aveva intrapreso una manovra di sorpasso di alcune auto ferme, spostandosi sulla sinistra della propria corsia.
Il Tribunale di primo grado aveva riconosciuto una responsabilità parziale del motociclista, quantificandola nel 35%, e per il restante 65% a carico del conducente dell'autoarticolato e del proprietario del mezzo. Tale decisione si fondava sulla valutazione che il motociclista, pur rimanendo nella propria corsia, avesse tenuto una velocità non adeguata alle condizioni della strada, rendendo necessaria la manovra di sorpasso in un tratto a visibilità ridotta.
Il motociclista ha impugnato la sentenza, contestando il riconoscimento del proprio concorso di colpa e sostenendo che l'invasione di corsia da parte dell'autoarticolato fosse l'unica causa del sinistro. La Corte d'Appello ha rigettato l'appello, confermando la decisione di primo grado. I giudici hanno evidenziato come la lunghezza della frenata del motociclista, unitamente alla sua ammissione di aver trovato veicoli incolonnati e fermi, dimostrasse una velocità eccessiva e non consona allo stato dei luoghi. Tale condotta, in violazione dell'articolo 141 del Codice della Strada, avrebbe reso necessaria la manovra di sorpasso, contribuendo causalmente all'incidente.
La Corte ha inoltre sottolineato come il motociclista avesse violato l'articolo 143 del Codice della Strada, posizionandosi sul lato sinistro della propria corsia durante il sorpasso. Pur riconoscendo l'invasione di corsia da parte dell'autoarticolato, i giudici hanno ritenuto che la condotta del motociclista avesse concorso a determinare l'evento dannoso, confermando così il concorso di colpa e la ripartizione di responsabilità stabilita in primo grado. La Corte ha quindi condannato l'appellante al pagamento delle spese processuali del grado di appello.
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