blog dirittopratico

3.813.104
documenti generati

v5.61
Motore di ricerca Sentenze Civili
CSPT
torna alla pagina iniziale

Serve aiuto? Cerca una risposta su dpForum!

Banca Dati della Giurisprudenza Civile

La Banca Dati gratuita "autoalimentata" dagli utenti di Diritto Pratico!


TRIBUNALE DI AVELLINO

Sentenza n. 608/2023 del 11-04-2023

principi giuridici

È legittimo lo svolgimento dell'udienza di discussione orale della causa ai sensi dell'art. 281 sexies c.p.c. in forma scritta, mediante l'assegnazione alle parti di un termine unico e comune anteriore alla data dell'udienza per il deposito di note scritte, in quanto tale procedimento è idoneo a garantire il contraddittorio in tutti i casi in cui sia per legge consentita la trattazione della causa in forma scritta e non sia invece imposta la discussione in forma orale.

Nei casi in cui il danno non sia l'effetto di un dinamismo interno alla cosa, ma richieda che l'agire umano si unisca al modo di essere della cosa, per la prova del nesso causale occorre dimostrare che lo stato dei luoghi presentava un'obiettiva situazione di pericolosità, tale da rendere molto probabile, se non inevitabile, il danno. Il giudizio sulla pericolosità delle cose inerti deve essere condotto alla stregua di un modello relazionale, in base al quale la cosa va considerata nel suo normale interagire con il contesto dato, sicché una cosa inerte in tanto può ritenersi pericolosa in quanto determini un alto rischio di pregiudizio nel contesto di normale interazione con la realtà circostante.

Il danno derivante dall'indisponibilità di un autoveicolo durante il tempo necessario per la riparazione, deve essere allegato e dimostrato da colui che ne invoca il risarcimento, il quale deve provare la perdita subita dal suo patrimonio in conseguenza della spesa sostenuta per procacciarsi un mezzo sostitutivo (danno emergente) oppure il mancato guadagno derivante dalla rinuncia forzata ai proventi che avrebbe conseguito con l'uso del veicolo (lucro cessante).

Nella liquidazione del danno cagionato da illecito aquiliano, in caso di ritardo nell'adempimento, deve tenersi conto del nocumento finanziario subito dal soggetto danneggiato a causa della mancata tempestiva disponibilità della somma di denaro dovuta a titolo di risarcimento, liquidabile con la tecnica degli interessi computati sulla somma originaria progressivamente rivalutata, anno per anno, in base ad un indice di rivalutazione medio.

N.B.: Le massime sono generate automaticamente e potrebbero contenere errori e imprecisioni.
Si consiglia di leggere sempre il testo integrale del provvedimento.

sintesi e commento

Responsabilità da Cose in Custodia: Onere Probatorio e Concorso di Colpa del Danneggiato


La pronuncia in commento trae origine da un sinistro stradale occorso a un motociclista a causa di una disconnessione del manto stradale e dalla presenza di brecciolino. Il motociclista aveva citato in giudizio l'ente proprietario della strada e la sua compagnia assicurativa, chiedendo il risarcimento dei danni subiti al veicolo e alla persona.
Il giudice di primo grado aveva riconosciuto la responsabilità dell'ente proprietario della strada, ma aveva anche ritenuto sussistente un concorso di colpa del motociclista nella causazione dell'evento dannoso, riducendo proporzionalmente il risarcimento.
Avverso tale decisione, il motociclista aveva proposto appello, contestando l'erronea valutazione del concorso di colpa e la quantificazione dei danni. L'ente proprietario della strada aveva a sua volta proposto appello incidentale, sostenendo l'esclusiva responsabilità del motociclista o, in subordine, l'eccessività della liquidazione dei danni.
Il Tribunale, in riforma parziale della sentenza di primo grado, ha accolto l'appello principale del motociclista, escludendo il concorso di colpa. I giudici hanno motivato tale decisione evidenziando che, alla luce delle circostanze concrete, il motociclista non aveva avuto l'effettiva possibilità di rendersi conto del concreto stato del manto stradale a causa della conformazione della strada, caratterizzata da una curva a gomito immediatamente precedente il tratto dissestato. Pertanto, non poteva pretendersi dal motociclista l'adozione di cautele superiori a quelle già poste in essere.
Quanto alla quantificazione dei danni, il Tribunale ha confermato la decisione di non disporre una consulenza tecnica d'ufficio per la valutazione dei danni al veicolo, stante l'avvenuta riparazione in autonomia da parte del motociclista e la mancata produzione di documentazione fiscale comprovante le spese sostenute. Tuttavia, sulla base della documentazione fotografica e dell'annotazione di servizio redatta dai ### intervenuti sul luogo del sinistro, il Tribunale ha liquidato in via equitativa una somma a titolo di risarcimento dei danni al veicolo, al casco e al giubbotto.
Infine, il Tribunale ha riconosciuto il diritto del motociclista al risarcimento del danno non patrimoniale per invalidità temporanea, sulla base della documentazione medica e delle testimonianze acquisite, quantificando il danno in applicazione delle tabelle elaborate presso il Tribunale di ###
N.B.: Il commento è generato automaticamente e potrebbe contenere errori e imprecisioni.
Si consiglia di leggere sempre il testo integrale del provvedimento.

testo integrale


Il testo anonimizzato del provvedimento è riservato agli Utenti Professionali ed è visibile tramite permalink solo previa accettazione dei Termini di Servizio. Poiché la corretta interpretazione delle decisioni giurisdizionali richiede specifiche competenze tecniche, la lettura autonoma da parte di soggetti non qualificati non sostituisce in alcun modo una consulenza legale ed è inidonea per valutare casi concreti o assumere iniziative, per le quali resta indispensabile rivolgersi a un Avvocato.

ATTENZIONE! Le sentenze sono di dominio pubblico. La diffusione dei provvedimenti giurisdizionali "costituisce fonte preziosa per lo studio e l'accrescimento della cultura giuridica e strumento indispensabile di controllo da parte dei cittadini dell'esercizio del potere giurisdizionale". Benchè le linee guida in materia di trattamento di dati personali nella riproduzione di provvedimenti giurisdizionali per finalità di informazione giuridica non richiedano espressamente l'anonimizzazione sistematica di tutti i provvedimenti, Diritto Pratico ha scelto questa strada. Il processo di anonimizzazione è completamente automatizzato: puoi segnalare anomalie, richiedere oscuramenti e rimozioni tramite l'apposito modulo di contatto richiamabile cliccando sul simbolo che trovi in prossimità degli estremi di ogni provvedimento.

N.B.: La Banca Dati della Giurisprudenza Civile di Diritto Pratico non è, non vuole essere, né potrà mai essere un'alternativa alle soluzioni commerciali presenti sul mercato. Essendo aperta alla contribuzione di tutti, Diritto Pratico non può garantire l'esattezza dei dati ottenuti che l'utente è sempre tenuto a verificare.

Quanto ritieni utile questo strumento?

4.4/5 (24587 voti)

©2013-2026 Diritto Pratico - Termini di Servizio e informativa sul trattamento dei dati - Assistenza

pagina generata in 0.026 secondi in data 4 aprile 2026 (IUG:LH-3E71F3) - 4815 utenti online