TRIBUNALE DI BENEVENTO
Sentenza n. 175/2023 del 20-02-2023
principi giuridici
In materia di compensi professionali dovuti al personale dell'avvocatura interna delle amministrazioni pubbliche, qualora l'amministrazione abbia operato una trattenuta a titolo di oneri diretti in esecuzione di una sentenza che condanna al pagamento "al lordo degli oneri fiscali, diretti e riflessi", e successivamente abbia applicato nuovamente la ritenuta previdenziale/assistenziale ### sugli importi liquidati, si configura una duplicazione della tassazione che dà diritto al dipendente alla restituzione delle somme indebitamente trattenute, salvo che l'amministrazione dimostri il raggiungimento del massimale contributivo da parte del dipendente.
Si consiglia di leggere sempre il testo integrale del provvedimento.
testo integrale
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sintesi e commento
Illegittima la doppia trattenuta per oneri previdenziali su compensi professionali riconosciuti ad avvocato interno
La pronuncia in esame trae origine da una controversia tra un Comune e un suo ex dipendente, un avvocato interno, in merito alla corretta applicazione delle ritenute fiscali e previdenziali su una somma precedentemente riconosciuta al professionista a titolo di compensi professionali.
Il dipendente aveva ottenuto una sentenza favorevole che condannava il Comune al pagamento di una somma a titolo di compensi professionali, specificando che l'importo doveva intendersi "al lordo degli oneri fiscali, diretti e riflessi". In fase di erogazione, il Comune aveva decurtato l'importo sia degli oneri riflessi (contributi a carico del datore di lavoro) sia degli oneri diretti (contributi a carico del lavoratore). L'avvocato contestava tale operazione, sostenendo che, mentre la trattenuta degli oneri riflessi era corretta, quella relativa agli oneri diretti era stata applicata due volte: una prima volta "a monte" e una seconda volta in busta paga, generando una doppia tassazione.
Il giudice, dopo aver disposto una consulenza tecnica d'ufficio, ha accolto il ricorso del dipendente. Il fulcro della decisione risiede nell'accertamento della duplicazione della trattenuta relativa ai contributi previdenziali. Il giudice ha rilevato che, sebbene fosse legittima la decurtazione iniziale degli oneri diretti, l'ulteriore applicazione delle ritenute previdenziali in busta paga aveva comportato un'indebita trattenuta. La consulenza tecnica ha evidenziato che l'imponibile contributivo era stato calcolato in modo errato, presumibilmente a causa del raggiungimento del massimale contributivo da parte del dipendente. In sostanza, una volta raggiunto il massimale, le somme residue dovute al dipendente non avrebbero dovuto essere sottoposte ad ulteriori trattenute previdenziali.
Di conseguenza, il giudice ha condannato il Comune a versare all'ex dipendente l'importo indebitamente trattenuto, oltre interessi e rivalutazione monetaria, riconoscendo la fondatezza della pretesa del ricorrente. Il Comune è stato altresì condannato al pagamento delle spese processuali.
Si consiglia di leggere sempre il testo integrale del provvedimento.