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TRIBUNALE DI BOLOGNA

Sentenza n. 373/2023 del 23-02-2023

principi giuridici

La consegna di un bene radicalmente diverso per caratteristiche e funzionalità da quello pattuito, inidoneo ad assolvere alla destinazione economico-sociale propria dell'oggetto della compravendita e, quindi, a soddisfare le esigenze che hanno determinato il compratore all'acquisto, configura la vendita di aliud pro alio, legittimando l'azione di risoluzione contrattuale per inadempimento.

In caso di risoluzione contrattuale per inadempimento del venditore, il risarcimento del danno patrimoniale subito dall'acquirente può essere quantificato tenendo conto del mancato guadagno derivante dall'impossibilità di utilizzare il bene per l'attività economica programmata, sulla base di elementi probatori specifici quali il fatturato pregresso e i costi medi di mercato per prestazioni analoghe.

N.B.: Le massime sono generate automaticamente e potrebbero contenere errori e imprecisioni.
Si consiglia di leggere sempre il testo integrale del provvedimento.

sintesi e commento

Vendita di Bene Inidoneo all'Uso: Risoluzione Contrattuale e Risarcimento del Danno


Una recente sentenza del Tribunale Ordinario di ### ha affrontato una controversia relativa alla vendita di un rimorchio rivelatosi non idoneo all'uso specifico per il quale era stato acquistato. La vicenda trae origine dall'acquisto, da parte di una società operante nel settore del soccorso stradale, di un autocarro e di un rimorchio usati. L'acquirente aveva espressamente comunicato al venditore la necessità di adibire i mezzi all'attività di soccorso stradale, ottenendo rassicurazioni circa l'idoneità dei veicoli a tale scopo.
Tuttavia, successivamente all'acquisto, l'acquirente si è trovato di fronte all'impossibilità di ottenere la documentazione necessaria per la trasformazione ad uso speciale dei mezzi, indispensabile per lo svolgimento dell'attività di soccorso stradale. In particolare, è emerso che il rimorchio non poteva essere omologato per tale uso a causa della presenza di un verricello non riportato sulla carta di circolazione.
Di fronte a tale situazione, l'acquirente ha richiesto la risoluzione del contratto di vendita e la restituzione del prezzo pagato per il rimorchio, oltre al risarcimento dei danni subiti. Il venditore, pur non contestando formalmente la richiesta, si è limitato a suggerire all'acquirente di rivolgersi ad altra agenzia per espletare le formalità relative alla trasformazione d'uso del mezzo.
Il Tribunale, valutate le prove documentali e l'esito di una consulenza tecnica d'ufficio, ha accolto integralmente le domande dell'acquirente. Il giudice ha rilevato che il rimorchio era stato acquistato con l'unico e specifico fine di destinarlo all'attività di soccorso stradale, e che l'istruttoria aveva dimostrato l'inadempimento del venditore, il quale aveva fornito un mezzo del tutto inidoneo ad assolvere alla funzione promessa.
Il Tribunale ha qualificato la fattispecie come vendita di aliud pro alio, ovvero la consegna di una cosa diversa da quella pattuita, tale da rendere il bene completamente inadatto all'uso cui era destinato. In tali casi, la giurisprudenza riconosce all'acquirente il diritto di agire per la risoluzione del contratto e per il risarcimento dei danni.
Pertanto, il Tribunale ha dichiarato la risoluzione del contratto di vendita, condannando il venditore alla restituzione del prezzo pagato per il rimorchio e al risarcimento dei danni subiti dall'acquirente, quantificati tenendo conto del mancato guadagno derivante dall'impossibilità di utilizzare il mezzo per l'attività di soccorso stradale. Sono state altresì riconosciute le spese sostenute per la consulenza tecnica d'ufficio e le spese legali.
N.B.: Il commento è generato automaticamente e potrebbe contenere errori e imprecisioni.
Si consiglia di leggere sempre il testo integrale del provvedimento.

testo integrale


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