blog dirittopratico

3.872.364
documenti generati

v5.855
Motore di ricerca Sentenze Civili
CSPT
torna alla pagina iniziale

Serve aiuto? Cerca una risposta su dpForum!

Banca Dati della Giurisprudenza Civile

La Banca Dati gratuita "autoalimentata" dagli utenti di Diritto Pratico!


TRIBUNALE DI CATANIA

Sentenza n. 453/2022 del 27-01-2022

principi giuridici

In tema di appalto, l'accettazione dell'opera ai sensi dell'art. 1665 c.c., anche se presunta, comporta l'esonero dell'appaltatore da responsabilità per vizi e difformità riconoscibili, qualora il committente abbia omesso di procedere alla verifica senza giusti motivi, non ne abbia comunicato il risultato in breve termine, o abbia ricevuto la consegna dell'opera senza riserve.

In tema di appalto, il pagamento da parte del committente fa presumere l'accettazione della parte di opera pagata, ai sensi dell'art. 1666 c.c., qualora non si tratti di semplici acconti.

N.B.: Le massime sono generate automaticamente e potrebbero contenere errori e imprecisioni.
Si consiglia di leggere sempre il testo integrale del provvedimento.

sintesi e commento

Appalto e Variazioni in Corso d'Opera: Onere della Prova e Accettazione Tacita


La pronuncia in esame affronta una controversia relativa a un contratto di appalto per la ristrutturazione di un immobile, originata da un'ordinanza comunale che imponeva interventi di messa in sicurezza. Il proprietario dell'immobile aveva commissionato i lavori a un'impresa edile, incaricando contestualmente dei professionisti per la progettazione e la direzione dei lavori.
Nel corso dell'esecuzione, l'importo dei lavori preventivati subì un incremento significativo rispetto alla cifra iniziale, a seguito di ulteriori interventi di ristrutturazione e manutenzione concordati tra le parti. Tuttavia, il committente, successivamente, contestò l'operato dell'impresa, lamentando l'esecuzione parziale dei lavori e l'esecuzione di opere non autorizzate, chiedendo la risoluzione del contratto, la restituzione delle somme versate per lavori non eseguiti e il risarcimento dei danni.
L'impresa e i professionisti si difesero, sostenendo di aver eseguito i lavori a regola d'arte e in conformità con gli accordi intercorsi, producendo a tal fine il certificato di collaudo finale e la documentazione relativa agli stati di avanzamento lavori (SAL).
Il Tribunale, nel rigettare le domande del committente, ha richiamato i principi generali in materia di appalto, con particolare riferimento alle variazioni in corso d'opera. Ha evidenziato come, nel caso di modifiche aggiuntive al progetto, l'autorizzazione del committente possa essere desunta anche in via presuntiva, con qualsiasi mezzo di prova.
Il giudice ha poi sottolineato l'importanza dell'accettazione dell'opera, che, ai sensi dell'art. 1665 del codice civile, si verifica quando il committente riceve la consegna dell'opera senza riserve. Tale accettazione comporta l'esonero dell'appaltatore da ogni responsabilità per i vizi e le difformità palesi e riconoscibili.
Nel caso specifico, il Tribunale ha ritenuto che i lavori eseguiti, compresi quelli contestati come non autorizzati, dovessero presumersi accettati dal committente, in quanto quest'ultimo aveva provveduto al pagamento delle fatture relative ai SAL, senza formulare tempestive contestazioni. Il certificato di collaudo, sottoscritto dai professionisti incaricati, confermava la conformità dei lavori eseguiti.
Di conseguenza, il Tribunale ha concluso che non sussistevano i presupposti per ritenere dimostrati pagamenti non dovuti o l'inadempimento dell'appaltatore, escludendo altresì la responsabilità professionale dei tecnici.
N.B.: Il commento è generato automaticamente e potrebbe contenere errori e imprecisioni.
Si consiglia di leggere sempre il testo integrale del provvedimento.

testo integrale


Il testo anonimizzato del provvedimento è riservato agli Utenti Professionali ed è visibile tramite permalink solo previa accettazione dei Termini di Servizio. Poiché la corretta interpretazione delle decisioni giurisdizionali richiede specifiche competenze tecniche, la lettura autonoma da parte di soggetti non qualificati non sostituisce in alcun modo una consulenza legale ed è inidonea per valutare casi concreti o assumere iniziative, per le quali resta indispensabile rivolgersi a un Avvocato.

ATTENZIONE! Le sentenze sono di dominio pubblico. La diffusione dei provvedimenti giurisdizionali "costituisce fonte preziosa per lo studio e l'accrescimento della cultura giuridica e strumento indispensabile di controllo da parte dei cittadini dell'esercizio del potere giurisdizionale". Benchè le linee guida in materia di trattamento di dati personali nella riproduzione di provvedimenti giurisdizionali per finalità di informazione giuridica non richiedano espressamente l'anonimizzazione sistematica di tutti i provvedimenti, Diritto Pratico ha scelto questa strada. Il processo di anonimizzazione è completamente automatizzato: puoi segnalare anomalie, richiedere oscuramenti e rimozioni tramite l'apposito modulo di contatto richiamabile cliccando sul simbolo che trovi in prossimità degli estremi di ogni provvedimento.

N.B.: La Banca Dati della Giurisprudenza Civile di Diritto Pratico non è, non vuole essere, né potrà mai essere un'alternativa alle soluzioni commerciali presenti sul mercato. Essendo aperta alla contribuzione di tutti, Diritto Pratico non può garantire l'esattezza dei dati ottenuti che l'utente è sempre tenuto a verificare.

Quanto ritieni utile questo strumento?

4.4/5 (25363 voti)

©2013-2026 Diritto Pratico - Termini di Servizio e informativa sul trattamento dei dati - Assistenza

pagina generata in 0.007 secondi in data 15 maggio 2026 (IUG:OS-CDE5D0) - 2343 utenti online