blog dirittopratico

3.873.303
documenti generati

v5.856
Motore di ricerca Sentenze Civili
CSPT
torna alla pagina iniziale

Serve aiuto? Cerca una risposta su dpForum!

Banca Dati della Giurisprudenza Civile

La Banca Dati gratuita "autoalimentata" dagli utenti di Diritto Pratico!


TRIBUNALE DI CATANIA

Sentenza n. 29/2023 del 04-01-2023

principi giuridici

Nel giudizio di opposizione a precetto, la competenza territoriale si radica presso il giudice del luogo in cui il creditore intimante ha eletto domicilio, ai sensi dell'art. 480, comma 3, c.p.c., qualora tale giudice coincida con quello competente per l'esecuzione forzata, ai sensi dell'art. 26 c.p.c., e il creditore abbia dimostrato, anche in assenza di specifica contestazione del debitore, l'esistenza di beni di quest'ultimo suscettibili di esecuzione nel circondario di detto giudice.

N.B.: Le massime sono generate automaticamente e potrebbero contenere errori e imprecisioni.
Si consiglia di leggere sempre il testo integrale del provvedimento.

sintesi e commento

Incompetenza Territoriale nell'Opposizione a Precetto: Rilevanza dell'Elezione di Domicilio e della Presenza di Beni Esecutabili


Una recente pronuncia del Tribunale di Catania ha affrontato una questione di competenza territoriale in un procedimento di opposizione a precetto. La vicenda trae origine da un atto di precetto notificato da una società a un'altra, intimando il pagamento di una somma di denaro in forza di una precedente sentenza. La società intimata ha proposto opposizione, contestando l'ammontare delle somme richieste.
Nel corso del giudizio, la società creditrice ha eccepito l'incompetenza territoriale del Tribunale di Catania, sostenendo la competenza del Tribunale di ### in quanto giudice del luogo in cui era stato eletto domicilio nell'atto di precetto e giudice competente per l'esecuzione, data la presenza di beni pignorabili della debitrice in quel circondario.
Il Tribunale ha accolto l'eccezione di incompetenza territoriale. Il giudice ha richiamato l'articolo 480, comma 3, del codice di procedura civile, il quale stabilisce che il precetto deve contenere l'indicazione della residenza o l'elezione di domicilio della parte istante nel comune in cui ha sede il giudice competente per l'esecuzione. In mancanza, le opposizioni al precetto si propongono davanti al giudice del luogo in cui è stato notificato l'atto, e le notificazioni alla parte istante si effettuano presso la cancelleria del giudice stesso.
Il Tribunale ha evidenziato che l'elezione di domicilio nel precetto è idonea a radicare la competenza territoriale del giudizio di opposizione solo se effettuata in un comune nel cui circondario il creditore dimostri l'esistenza di beni staggibili del debitore. Nel caso di specie, la società creditrice aveva eletto domicilio nel circondario del Tribunale di ### e aveva dimostrato che la società debitrice era titolare di unità locali in quel circondario, presso le quali svolgeva attività commerciale. Il giudice ha ritenuto inverosimile che la società non detenesse, presso tali unità, beni suscettibili di esecuzione forzata.
Inoltre, il Tribunale ha rilevato che la società debitrice, a fronte dell'eccezione di incompetenza, non aveva contestato la presenza di beni pignorabili nel circondario del Tribunale di ### limitandosi a contestare l'ammontare delle somme richieste.
Di conseguenza, il Tribunale ha dichiarato la propria incompetenza, individuando la competenza nel Tribunale di ### e assegnando un termine per la riassunzione del giudizio. Le spese di lite sono state poste a carico della società opponente, soccombente nel giudizio. Sono state rigettate le domande di condanna per responsabilità processuale aggravata formulate da entrambe le parti, non ravvisando gli estremi della mala fede o della colpa grave.
N.B.: Il commento è generato automaticamente e potrebbe contenere errori e imprecisioni.
Si consiglia di leggere sempre il testo integrale del provvedimento.

testo integrale


Il testo anonimizzato del provvedimento è riservato agli Utenti Professionali ed è visibile tramite permalink solo previa accettazione dei Termini di Servizio. Poiché la corretta interpretazione delle decisioni giurisdizionali richiede specifiche competenze tecniche, la lettura autonoma da parte di soggetti non qualificati non sostituisce in alcun modo una consulenza legale ed è inidonea per valutare casi concreti o assumere iniziative, per le quali resta indispensabile rivolgersi a un Avvocato.

ATTENZIONE! Le sentenze sono di dominio pubblico. La diffusione dei provvedimenti giurisdizionali "costituisce fonte preziosa per lo studio e l'accrescimento della cultura giuridica e strumento indispensabile di controllo da parte dei cittadini dell'esercizio del potere giurisdizionale". Benchè le linee guida in materia di trattamento di dati personali nella riproduzione di provvedimenti giurisdizionali per finalità di informazione giuridica non richiedano espressamente l'anonimizzazione sistematica di tutti i provvedimenti, Diritto Pratico ha scelto questa strada. Il processo di anonimizzazione è completamente automatizzato: puoi segnalare anomalie, richiedere oscuramenti e rimozioni tramite l'apposito modulo di contatto richiamabile cliccando sul simbolo che trovi in prossimità degli estremi di ogni provvedimento.

N.B.: La Banca Dati della Giurisprudenza Civile di Diritto Pratico non è, non vuole essere, né potrà mai essere un'alternativa alle soluzioni commerciali presenti sul mercato. Essendo aperta alla contribuzione di tutti, Diritto Pratico non può garantire l'esattezza dei dati ottenuti che l'utente è sempre tenuto a verificare.

Quanto ritieni utile questo strumento?

4.4/5 (25395 voti)

©2013-2026 Diritto Pratico - Termini di Servizio e informativa sul trattamento dei dati - Assistenza

pagina generata in 0.006 secondi in data 17 maggio 2026 (IUG:JG-36F24E) - 1740 utenti online