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TRIBUNALE DI FOGGIA

Sentenza n. 1328/2022 del 16-05-2022

principi giuridici

Nei contratti della pubblica amministrazione, stipulati iure privatorum, la forma scritta ad substantiam costituisce requisito essenziale, non supplibile da comportamenti taciti o manifestazioni di volontà altrimenti espresse, in quanto strumento di garanzia del regolare svolgimento dell'attività amministrativa e del rispetto dei principi costituzionali di imparzialità e buon andamento.

La rinnovazione tacita di un contratto di affitto agrario stipulato da una pubblica amministrazione è ammissibile solo qualora una specifica clausola del contratto originario, stipulato in forma scritta, preveda la rinnovazione automatica in caso di mancata disdetta.

L'affidamento di contratti attivi da parte della pubblica amministrazione, inclusi quelli di affitto di fondi rustici, deve avvenire nel rispetto dei principi di economicità, efficacia, imparzialità, parità di trattamento, trasparenza, proporzionalità, pubblicità, tutela dell'ambiente ed efficienza energetica, in conformità alla disciplina unionale e nazionale in materia di contratti pubblici.

N.B.: Le massime sono generate automaticamente e potrebbero contenere errori e imprecisioni.
Si consiglia di leggere sempre il testo integrale del provvedimento.

sintesi e commento

Affitto di Terreni Agricoli Comunali: Necessaria la Forma Scritta e il Rispetto delle Norme sulla Contabilità Pubblica


La pronuncia in esame affronta una controversia relativa a un contratto di affitto di terreni agricoli di proprietà comunale. Il Comune ricorrente chiedeva l'accertamento della scadenza del contratto per mancato rinnovo e, conseguentemente, la condanna dell'affittuario al rilascio del fondo, oltre al risarcimento dei danni. L'affittuario si opponeva, sostenendo il rinnovo del contratto fino al 2028, avvalorato dal rilascio di certificazioni di conduzione da parte del Comune, necessarie per ottenere contributi ### e formulando domanda riconvenzionale per l'accertamento del rinnovo contrattuale.
Il Tribunale ha accolto il ricorso del Comune, basandosi sul principio della "ragione più liquida" e concentrandosi sulla questione della durata del contratto e del suo eventuale rinnovo. I giudici hanno sottolineato come, nel caso di contratti stipulati dalla pubblica amministrazione, sia sempre necessaria la forma scritta ad substantiam, anche quando l'ente agisce iure privatorum. Tale requisito formale è considerato uno strumento di garanzia del regolare svolgimento dell'attività amministrativa, sia nell'interesse del cittadino che della stessa pubblica amministrazione. Di conseguenza, non possono assumere rilievo comportamenti taciti o manifestazioni di volontà altrimenti date, poiché la volontà di obbligarsi della pubblica amministrazione deve essere manifestata nelle forme rigide richieste dalla legge.
Il Tribunale ha evidenziato che il contratto di affitto in questione non prevedeva la possibilità di un rinnovo, tanto meno tacito. La clausola relativa alla durata indicava un termine preciso, senza contemplare proroghe automatiche. Inoltre, il rilascio delle certificazioni di conduzione da parte del Comune non poteva essere interpretato come una manifestazione implicita di volontà di rinnovare il contratto, in quanto la volontà della pubblica amministrazione deve essere espressa in forma scritta.
I giudici hanno inoltre richiamato la normativa in materia di contabilità pubblica e di contratti pubblici, sottolineando come l'affitto di un fondo rustico da parte di una pubblica amministrazione, comportando un'entrata derivante dal canone, rientri nell'ambito dei contratti attivi della pubblica amministrazione. Tali contratti sono soggetti ai principi di libertà, concorrenza, trasparenza, imparzialità e buon andamento della pubblica amministrazione, che mal si conciliano con un rinnovo tacito del contratto.
Pertanto, il Tribunale ha accertato la cessazione degli effetti del contratto di affitto alla data stabilita, condannando l'affittuario al rilascio del fondo. È stata invece rigettata la domanda risarcitoria del Comune, in quanto non supportata da adeguate prove del danno subito. Allo stesso modo, è stata respinta la domanda riconvenzionale dell'affittuario, in quanto basata su un'errata interpretazione della normativa applicabile ai contratti della pubblica amministrazione.
N.B.: Il commento è generato automaticamente e potrebbe contenere errori e imprecisioni.
Si consiglia di leggere sempre il testo integrale del provvedimento.

testo integrale


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