blog dirittopratico

3.873.303
documenti generati

v5.856
Motore di ricerca Sentenze Civili
CSPT
torna alla pagina iniziale

Serve aiuto? Cerca una risposta su dpForum!

Banca Dati della Giurisprudenza Civile

La Banca Dati gratuita "autoalimentata" dagli utenti di Diritto Pratico!


TRIBUNALE DI MODENA

Sentenza n. 222/2022 del 25-02-2022

principi giuridici

Nell'azione di regolamento di confini, l'eccezione riconvenzionale di usucapione, volta ad eliminare l'incertezza soggettiva sul confine, è ammissibile qualora l'incertezza allegata sia di tipo unicamente soggettivo e compatibile con l'esclusività del possesso dell'area prossima alla recinzione.

Ai fini dell'interruzione del termine per usucapire, ai sensi degli artt. 1165 e 2944 c.c., non è sufficiente un mero atto o fatto che evidenzi la consapevolezza del possessore circa la spettanza ad altri del diritto da lui esercitato come proprio, ma si richiede che il possessore esprima la volontà non equivoca di attribuire il diritto reale al suo titolare.

N.B.: Le massime sono generate automaticamente e potrebbero contenere errori e imprecisioni.
Si consiglia di leggere sempre il testo integrale del provvedimento.

sintesi e commento

Accertamento del Confine e Usucapione: Prevale il Confine di Fatto sull'Allineamento Catastale


La pronuncia in commento affronta una controversia relativa all'accertamento dei confini tra due proprietà limitrofe site nel Comune di ###. La vicenda trae origine da una disputa tra i proprietari dei fondi confinanti in merito alla corretta delimitazione delle rispettive aree. Gli attori, proprietari di un fabbricato e terreni, avevano citato in giudizio i convenuti, proprietari di fondi adiacenti, chiedendo al Tribunale di stabilire giudizialmente il confine tra le proprietà, ritenendo che questi ultimi avessero occupato una porzione di terreno di loro spettanza. I convenuti, contestando l'incertezza del confine, avevano eccepito l'intervenuta usucapione della porzione di terreno in contestazione, sostenendo che il confine fosse da tempo immemore delineato da elementi naturali e manufatti, quali alberature, un muro a secco e una siepe.
Il Tribunale, preliminarmente, ha ritenuto ammissibile l'azione di regolamento di confini promossa dagli attori, sussistendo una situazione di incertezza soggettiva, derivante dalla contestazione del confine apparente. Successivamente, il giudice ha esaminato l'eccezione di usucapione sollevata dai convenuti, qualificandola come eccezione riconvenzionale, volta ad eliminare l'incertezza sulla posizione del confine.
L'istruttoria ha evidenziato una discordanza tra il confine catastale e il confine di fatto, quest'ultimo delineato dagli elementi naturali e manufatti indicati dai convenuti. Le testimonianze raccolte hanno confermato che i convenuti e i loro danti causa avevano posseduto in modo pacifico, pubblico ed ininterrotto, per oltre vent'anni, il terreno fino al confine rappresentato da tali elementi.
Il Tribunale ha quindi ritenuto che, in assenza di elementi idonei ad interrompere il possesso, si fossero realizzati i presupposti per l'acquisto per usucapione della porzione di terreno in contestazione. Di conseguenza, il giudice ha accertato che il confine tra le proprietà coincideva con il confine di fatto esistente, così come rappresentato nella planimetria allegata alla relazione del consulente tecnico d'ufficio.
Infine, il Tribunale ha rigettato la domanda di apposizione di termini, ritenendo superflua l'apposizione di ulteriori segni esteriori, essendo il confine già delimitato da elementi naturali e manufatti. È stata altresì respinta la domanda di rilascio, non essendo emersa alcuna usurpazione di terreno da parte dei convenuti. Le spese di lite sono state poste a carico degli attori, risultati soccombenti.
N.B.: Il commento è generato automaticamente e potrebbe contenere errori e imprecisioni.
Si consiglia di leggere sempre il testo integrale del provvedimento.

testo integrale


Il testo anonimizzato del provvedimento è riservato agli Utenti Professionali ed è visibile tramite permalink solo previa accettazione dei Termini di Servizio. Poiché la corretta interpretazione delle decisioni giurisdizionali richiede specifiche competenze tecniche, la lettura autonoma da parte di soggetti non qualificati non sostituisce in alcun modo una consulenza legale ed è inidonea per valutare casi concreti o assumere iniziative, per le quali resta indispensabile rivolgersi a un Avvocato.

ATTENZIONE! Le sentenze sono di dominio pubblico. La diffusione dei provvedimenti giurisdizionali "costituisce fonte preziosa per lo studio e l'accrescimento della cultura giuridica e strumento indispensabile di controllo da parte dei cittadini dell'esercizio del potere giurisdizionale". Benchè le linee guida in materia di trattamento di dati personali nella riproduzione di provvedimenti giurisdizionali per finalità di informazione giuridica non richiedano espressamente l'anonimizzazione sistematica di tutti i provvedimenti, Diritto Pratico ha scelto questa strada. Il processo di anonimizzazione è completamente automatizzato: puoi segnalare anomalie, richiedere oscuramenti e rimozioni tramite l'apposito modulo di contatto richiamabile cliccando sul simbolo che trovi in prossimità degli estremi di ogni provvedimento.

N.B.: La Banca Dati della Giurisprudenza Civile di Diritto Pratico non è, non vuole essere, né potrà mai essere un'alternativa alle soluzioni commerciali presenti sul mercato. Essendo aperta alla contribuzione di tutti, Diritto Pratico non può garantire l'esattezza dei dati ottenuti che l'utente è sempre tenuto a verificare.

Quanto ritieni utile questo strumento?

4.4/5 (25395 voti)

©2013-2026 Diritto Pratico - Termini di Servizio e informativa sul trattamento dei dati - Assistenza

pagina generata in 0.008 secondi in data 17 maggio 2026 (IUG:JG-36F24E) - 2094 utenti online