TRIBUNALE DI NAPOLI
Sentenza n. 6365/2022 del 01-12-2022
principi giuridici
Il trasferimento d'ufficio del dirigente scolastico per incompatibilità ambientale, disposto ai sensi dell'art. 468 del d.lgs. 297/1994, è illegittimo qualora, al momento della sua adozione, sia già stato accolto il trasferimento volontario del dirigente medesimo, difettando in tal caso i requisiti dell'urgenza e dell'incompatibilità alla permanenza nella sede.
Il trasferimento d'ufficio per incompatibilità ambientale, disposto ai sensi dell'art. 468 del d.lgs. 297/1994, presuppone una disfunzione organizzativa derivante da atteggiamenti del dipendente non improntati a fedeltà istituzionale e collaborazione, non potendo fondarsi su reazioni dell'ambiente a comportamenti del dipendente stesso tenuti nel legittimo esercizio di un potere o di un diritto.
Si consiglia di leggere sempre il testo integrale del provvedimento.
testo integrale
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sintesi e commento
Trasferimento d'Ufficio per Incompatibilità Ambientale: Quando la Legalità Diventa un Ostacolo?
La sentenza in commento affronta una questione delicata relativa al trasferimento d'ufficio di un dirigente scolastico per presunta incompatibilità ambientale. La vicenda trae origine da un provvedimento con il quale l'amministrazione scolastica ha disposto il trasferimento di una dirigente, già destinataria di un trasferimento volontario, motivandolo con l'esistenza di una situazione di incompatibilità ambientale presso l'istituto di provenienza.
Nel caso specifico, la dirigente scolastica, in servizio presso un istituto comprensivo, aveva presentato domanda di mobilità, accolta dall'amministrazione. Successivamente, però, era stata avviata nei suoi confronti una procedura di trasferimento d'ufficio, basata su una relazione ispettiva che evidenziava tensioni all'interno del consiglio d'istituto e un incrinarsi del rapporto di fiducia con una parte degli stakeholders, in particolare i genitori, a causa di una presunta rigidità e mancanza di flessibilità della dirigente. L'amministrazione, quindi, aveva riqualificato il trasferimento già disposto come trasferimento per incompatibilità ambientale.
Il giudice, investito della questione, ha accolto il ricorso della dirigente, ritenendo illegittimo il trasferimento d'ufficio. La decisione si fonda su diversi elementi. In primo luogo, il giudice ha rilevato l'assenza dei requisiti di urgenza richiesti dalla legge per disporre il trasferimento per incompatibilità ambientale, considerato che, al momento dell'adozione del provvedimento, la dirigente era già stata trasferita ad altro istituto con decorrenza imminente.
Inoltre, il giudice ha evidenziato come la relazione ispettiva, posta a fondamento del trasferimento, attestasse in realtà una condotta istituzionalmente corretta da parte della dirigente, volta a garantire il rispetto delle norme e a contrastare prassi illegittime consolidate all'interno dell'istituto. In questo contesto, le presunte rigidità e la rottura del rapporto di fiducia con i genitori apparivano come la conseguenza di un'azione volta a ripristinare la legalità, piuttosto che come un'effettiva causa di disfunzione organizzativa.
Il giudice ha sottolineato che l'incompatibilità ambientale, per giustificare un trasferimento d'ufficio, deve derivare da comportamenti del dipendente non improntati a fedeltà istituzionale e collaborazione, tali da ingenerare discredito e minare il sereno svolgimento del servizio. Nel caso di specie, invece, la dirigente aveva agito nel legittimo esercizio delle sue funzioni, e la reazione dell'ambiente non poteva legittimare un provvedimento di trasferimento.
Infine, il giudice ha rilevato una contraddittorietà nella valutazione dell'amministrazione, che in precedenza aveva auspicato un maggiore decisionismo da parte della dirigente, salvo poi criticarne la rigidità nel successivo anno scolastico. Per queste ragioni, il giudice ha dichiarato l'illegittimità del trasferimento d'ufficio, ordinando all'amministrazione di considerare il trasferimento della dirigente come avvenuto a seguito di mobilità volontaria.
Si consiglia di leggere sempre il testo integrale del provvedimento.