TRIBUNALE DI NAPOLI
Sentenza n. 8946/2023 del 04-10-2023
principi giuridici
Il notaio che, nell'esercizio delle proprie funzioni, ometta di individuare correttamente i dati catastali di un immobile compravenduto, determinandone l'assoggettamento ad una procedura esecutiva altrimenti evitabile, è responsabile nei confronti del cliente per inadempimento contrattuale.
In tema di responsabilità contrattuale del notaio, il termine di prescrizione decennale del diritto al risarcimento del danno decorre non dal momento della stipula dell'atto, bensì dal momento in cui la produzione del danno è oggettivamente percepibile e conoscibile da parte del danneggiato.
Nel giudizio di responsabilità professionale, il danneggiato ha l'onere di allegare e dimostrare, in modo preciso e circostanziato, l'esistenza del danno, la sua entità e il nesso di causalità con la condotta colposa del professionista.
Si consiglia di leggere sempre il testo integrale del provvedimento.
testo integrale
Il testo anonimizzato del provvedimento è riservato agli Utenti Professionali ed è visibile tramite permalink solo previa accettazione dei Termini di Servizio. Poiché la corretta interpretazione delle decisioni giurisdizionali richiede specifiche competenze tecniche, la lettura autonoma da parte di soggetti non qualificati non sostituisce in alcun modo una consulenza legale ed è inidonea per valutare casi concreti o assumere iniziative, per le quali resta indispensabile rivolgersi a un Avvocato.




sintesi e commento
Errore del Notaio nell'Individuazione Catastale di un Immobile: Profili di Responsabilità Professionale e Risarcimento del Danno
Una recente sentenza del Tribunale di Napoli ha affrontato un caso di responsabilità professionale di un notaio, derivante da un errore nell'individuazione catastale di un immobile in un atto di compravendita.
La vicenda trae origine da un atto notarile del 1992, con il quale un soggetto acquistava due immobili, tra cui un box auto. Successivamente, l'acquirente si accorgeva di un errore materiale nell'individuazione catastale del box, con il numero interno indicato nell'atto non corrispondente a quello reale. Nel frattempo, la società venditrice falliva e, a causa dell'errata identificazione catastale, il box auto veniva erroneamente incluso nell'attivo fallimentare e venduto all'asta. Per evitare di perdere definitivamente il possesso del bene, l'originario acquirente si vedeva costretto a raggiungere un accordo con l'aggiudicatario, permutando un altro box di sua proprietà e versando un conguaglio economico.
L'attore, ritenendo che l'errore del notaio avesse causato il danno subito, lo citava in giudizio chiedendo il risarcimento. Il convenuto eccepiva preliminarmente la prescrizione del diritto e, nel merito, contestava la fondatezza della domanda.
Il Tribunale ha rigettato l'eccezione di prescrizione, aderendo all'orientamento giurisprudenziale che individua il dies a quo della prescrizione non nel momento della stipula dell'atto, bensì in quello in cui il danno diviene oggettivamente percepibile e conoscibile da parte del danneggiato.
Nel merito, il giudice ha accertato la responsabilità professionale del notaio, richiamando i principi in materia di diligenza qualificata e obblighi di protezione gravanti sul professionista. Il Tribunale ha evidenziato come la corretta individuazione catastale di un immobile sia fondamentale per la pubblicità immobiliare e la tutela dei terzi, e come l'errata indicazione dei dati possa determinare pregiudizi economici per il cliente.
In relazione al risarcimento del danno, il Tribunale ha riconosciuto il diritto al rimborso delle spese sostenute per la stipula dell'atto di rettifica dei dati catastali e dell'importo versato a titolo di conguaglio nell'ambito dell'accordo di permuta. Tuttavia, ha respinto la richiesta di risarcimento per il presunto maggior valore del box auto trasferito in permuta, ritenendo che l'attore non avesse fornito prove sufficienti a dimostrare il concreto pregiudizio economico subito.
Infine, il notaio è stato condannato al pagamento delle spese legali.
Si consiglia di leggere sempre il testo integrale del provvedimento.