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TRIBUNALE DI SALERNO
Sentenza n. 1285/2022 del 12-07-2022
principi giuridici
In caso di contrasto tra le dichiarazioni rese dai testimoni, il giudice è tenuto a confrontare le deposizioni raccolte e a valutare la credibilità dei testi in base alla loro qualità, alla vicinanza alle parti, all'intrinseca congruenza delle dichiarazioni e alla convergenza di queste con gli eventuali elementi di prova acquisiti, chiarendo le ragioni che hanno portato a ritenere più attendibile una testimonianza rispetto all'altra o ad escludere la credibilità di entrambe.
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sintesi e commento
Valutazione della Prova Testimoniale e Accertamento del Rapporto di Lavoro Subordinato
La pronuncia del Tribunale di Salerno affronta una controversia in materia di lavoro, originata dall'opposizione a un decreto ingiuntivo. La società datrice di lavoro contestava la sussistenza di un rapporto di lavoro subordinato con il soggetto che aveva ottenuto il decreto ingiuntivo per il pagamento di differenze retributive, mensilità aggiuntive e trattamento di fine rapporto.
Il lavoratore sosteneva di aver prestato attività lavorativa alle dipendenze della società, svolgendo mansioni di impiegato, occupandosi di conteggio biglietti, compilazione fogli presenza, modulistica per l'ente previdenziale, pagamenti e emissione di abbonamenti. Il licenziamento, a suo dire, era avvenuto per giustificato motivo oggettivo, ma con il mancato pagamento delle spettanze retributive.
Il Tribunale, per dirimere la controversia, ha proceduto all'escussione di diversi testimoni. Le testimonianze raccolte presentavano elementi contrastanti. Alcuni testimoni, legati alla società, negavano la sussistenza del rapporto di lavoro, adducendo che l'assunzione del lavoratore era fittizia e finalizzata a operazioni bancarie non autorizzate. Altri testimoni, invece, confermavano la presenza del lavoratore in azienda e lo svolgimento di mansioni amministrative.
Il Giudice, richiamando un principio consolidato della Corte di Cassazione, ha sottolineato l'obbligo di confrontare le deposizioni raccolte e valutare la credibilità dei testi, tenendo conto della loro qualità, vicinanza alle parti, congruenza delle dichiarazioni e convergenza con altri elementi di prova.
Nel caso di specie, il Tribunale ha ritenuto più attendibili le testimonianze a favore del lavoratore, in quanto provenienti da soggetti terzi, estranei agli interessi in contesa e, quindi, ritenuti più imparziali. Al contrario, le dichiarazioni a favore della società sono state considerate meno persuasive, in quanto provenienti da soggetti che avevano un interesse alla definizione della causa in un determinato modo.
Sulla base di tale valutazione, il Tribunale ha accertato l'esistenza del rapporto di lavoro subordinato e ha confermato il decreto ingiuntivo, condannando la società al pagamento delle somme dovute al lavoratore a titolo di differenze retributive, mensilità aggiuntive e trattamento di fine rapporto. Il Tribunale ha verificato la correttezza dei calcoli eseguiti nel ricorso per ingiunzione, sia sotto il profilo logico-matematico che tecnico-giuridico.
Si consiglia di leggere sempre il testo integrale del provvedimento.