blog dirittopratico

3.920.329
documenti generati

v5.880
Motore di ricerca Sentenze Civili
CSPT
torna alla pagina iniziale

Serve aiuto? Cerca una risposta su dpForum!

Banca Dati della Giurisprudenza Civile

La Banca Dati gratuita "autoalimentata" dagli utenti di Diritto Pratico!


TRIBUNALE DI TARANTO

Sentenza n. 2049/2023 del 07-09-2023

principi giuridici

Il proprietario di una condotta fognaria realizzata senza soluzione di continuità dal proprio fabbricato alla fognatura pubblica, anche se insistente su suolo altrui gravato da servitù di passaggio, è titolare esclusivo della stessa, salvo diverso titolo.

La comproprietà di una condotta fognaria o la costituzione di una servitù per destinazione del padre di famiglia richiedono il requisito dell'apparenza, consistente in opere visibili e permanenti, destinate in modo inequivoco all'esercizio della servitù stessa, che non si identifica con la mera conoscenza soggettiva dell'esercizio della servitù da parte del proprietario del fondo servente.

In tema di appalto, l'eccezione di decadenza e prescrizione della garanzia per difformità e vizi dell'opera, ai sensi degli artt. 1667 e 1668 c.c., è tempestiva se la denuncia all'appaltatore avviene entro sessanta giorni dalla scoperta dei vizi e l'azione è esercitata entro due anni dalla consegna dell'opera.

N.B.: Le massime sono generate automaticamente e potrebbero contenere errori e imprecisioni.
Si consiglia di leggere sempre il testo integrale del provvedimento.

sintesi e commento

Accertamento della Proprietà Esclusiva di Condotta Fognaria e Distacco di Allaccio Abusivo


La pronuncia in esame trae origine da una controversia tra due condomini limitrofi, avente ad oggetto la titolarità di una condotta fognaria privata e la legittimità di un allaccio alla stessa. Il condominio attore ha adito il Tribunale chiedendo l'accertamento della proprietà esclusiva della condotta fognaria a servizio del proprio stabile, l'ordine di distacco dell'allaccio abusivo realizzato dal condominio convenuto e il risarcimento dei danni derivanti dalle riparazioni rese necessarie da tale allaccio.
Il condominio attore sosteneva di essere proprietario esclusivo della condotta, che si estende dal proprio stabile fino all'allaccio alla rete fognaria pubblica, adducendo che la stessa era stata realizzata senza soluzione di continuità dalla propria impresa costruttrice. Il condominio convenuto, dal canto suo, contestava la pretesa attorea, sostenendo di possedere un autonomo impianto di smaltimento delle acque reflue e, in subordine, invocando la comproprietà della condotta fognaria o l'esistenza di una servitù costituita per destinazione del padre di famiglia. A tal fine, il condominio convenuto ha chiamato in causa gli eredi dell'originario costruttore del proprio stabile, al fine di essere manlevato in caso di soccombenza.
Il Tribunale, sulla base della documentazione prodotta e dell'espletata consulenza tecnica d'ufficio, ha accertato che il condominio attore è proprietario esclusivo della condotta fognaria in questione. Il giudice ha rilevato che la condotta del condominio convenuto, anziché raggiungere direttamente la rete fognaria pubblica, si innestava abusivamente sulla condotta di proprietà dell'attore. Il Tribunale ha quindi ordinato al condominio convenuto l'immediato distacco dell'allaccio abusivo.
Quanto alla domanda risarcitoria, il Tribunale l'ha rigettata, ritenendo che non fosse stato provato il nesso di causalità tra l'allaccio abusivo e i danni lamentati dal condominio attore. Il giudice ha osservato che gli interventi di riparazione eseguiti sulla condotta fognaria dell'attore non erano riconducibili a un cattivo funzionamento idraulico causato dall'allaccio abusivo.
Infine, il Tribunale ha accolto l'eccezione di prescrizione e decadenza sollevata dai terzi chiamati in causa, gli eredi del costruttore del condominio convenuto. Il giudice ha rilevato che il condominio convenuto aveva scoperto l'allaccio abusivo in data successiva alla realizzazione dell'opera e aveva tardivamente denunciato il vizio all'appaltatore, con conseguente decadenza dalla garanzia prevista dagli articoli 1667 e 1668 del codice civile.
In definitiva, il Tribunale ha accolto la domanda principale, accertando la proprietà esclusiva della condotta fognaria in capo al condominio attore e ordinando il distacco dell'allaccio abusivo, ma ha rigettato la domanda risarcitoria e la domanda di manleva proposta dal condominio convenuto nei confronti dei terzi chiamati in causa. Le spese di lite sono state compensate per metà tra attore e convenuto, con integrale costo della CTU a carico del convenuto. Le spese tra convenuto e terzi chiamati sono state integralmente compensate.
N.B.: Il commento è generato automaticamente e potrebbe contenere errori e imprecisioni.
Si consiglia di leggere sempre il testo integrale del provvedimento.

testo integrale


Il testo anonimizzato del provvedimento è riservato agli Utenti Professionali ed è visibile tramite permalink solo previa accettazione dei Termini di Servizio. Poiché la corretta interpretazione delle decisioni giurisdizionali richiede specifiche competenze tecniche, la lettura autonoma da parte di soggetti non qualificati non sostituisce in alcun modo una consulenza legale ed è inidonea per valutare casi concreti o assumere iniziative, per le quali resta indispensabile rivolgersi a un Avvocato.

ATTENZIONE! Le sentenze sono di dominio pubblico. La diffusione dei provvedimenti giurisdizionali "costituisce fonte preziosa per lo studio e l'accrescimento della cultura giuridica e strumento indispensabile di controllo da parte dei cittadini dell'esercizio del potere giurisdizionale". Benchè le linee guida in materia di trattamento di dati personali nella riproduzione di provvedimenti giurisdizionali per finalità di informazione giuridica non richiedano espressamente l'anonimizzazione sistematica di tutti i provvedimenti, Diritto Pratico ha scelto questa strada. Il processo di anonimizzazione è completamente automatizzato: puoi segnalare anomalie, richiedere oscuramenti e rimozioni tramite l'apposito modulo di contatto richiamabile cliccando sul simbolo che trovi in prossimità degli estremi di ogni provvedimento.

N.B.: La Banca Dati della Giurisprudenza Civile di Diritto Pratico non è, non vuole essere, né potrà mai essere un'alternativa alle soluzioni commerciali presenti sul mercato. Essendo aperta alla contribuzione di tutti, Diritto Pratico non può garantire l'esattezza dei dati ottenuti che l'utente è sempre tenuto a verificare.

Quanto ritieni utile questo strumento?

4.4/5 (25957 voti)

©2013-2026 Diritto Pratico - Termini di Servizio e informativa sul trattamento dei dati - Assistenza

pagina generata in 0.173 secondi in data 22 giugno 2026 (IUG:AK-573C41) - 709 utenti online