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TRIBUNALE DI VENEZIA

Sentenza n. 2046/2024 del 13-06-2024

principi giuridici

Il giudice ordinario è competente a conoscere delle controversie relative al riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis promosse da soggetti residenti all'estero, qualora l'avo dante causa sia nato in un comune ricompreso nella circoscrizione territoriale del tribunale adito.

Ai fini del riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis, l'acquisto della cittadinanza straniera da parte dell'avo non determina l'interruzione della linea di trasmissione della cittadinanza, qualora non sia espressione di una libera e consapevole volontà del soggetto di acquisire la cittadinanza straniera o di rinunciare a quella italiana.

L'inerzia dell'amministrazione nel definire la richiesta di riconoscimento dello status civitatis italiano iure sanguinis, protrattasi per un tempo irragionevole, equivale a diniego del diritto, legittimando l'interesse del richiedente ad adire l'autorità giudiziaria.

N.B.: Le massime sono generate automaticamente e potrebbero contenere errori e imprecisioni.
Si consiglia di leggere sempre il testo integrale del provvedimento.

sintesi e commento

Riconoscimento della Cittadinanza Italiana Iure Sanguinis per Discendenza da Avo Emigrato in Brasile


Il Tribunale di Venezia si è pronunciato in merito a una controversia concernente il riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis a favore di un gruppo di ricorrenti residenti in Brasile. La vicenda trae origine dalla discendenza da un cittadino italiano nato nel 1890, emigrato in ### e mai naturalizzato brasiliano.
I ricorrenti, agendo in giudizio, hanno lamentato la mancata risposta da parte delle autorità consolari italiane in ### alle loro istanze di riconoscimento della cittadinanza, evidenziando le difficoltà operative nell'ottenere un riscontro a causa delle lunghe liste d'attesa e delle problematiche relative alle comunicazioni con i consolati. Il Ministero dell'### non si è costituito in giudizio, venendo dichiarato contumace.
Il Tribunale, esaminata la documentazione prodotta, ha accertato la sussistenza del diritto dei ricorrenti al riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis. Il giudice ha verificato la continuità della linea di discendenza dall'avo italiano fino ai richiedenti, attraverso la produzione di certificati di stato civile.
Un punto cruciale della decisione riguarda la questione della naturalizzazione automatica in ### prevista da un decreto del 1889. Il Tribunale ha richiamato un consolidato orientamento giurisprudenziale, secondo cui, per determinare l'interruzione della trasmissione della cittadinanza italiana iure sanguinis, è necessario accertare una manifestazione di volontà del soggetto volta all'acquisto della cittadinanza straniera o alla rinuncia a quella italiana. Nel caso di specie, è stato accertato che l'avo non aveva mai rinunciato alla cittadinanza italiana, come confermato da un certificato negativo di naturalizzazione rilasciato dalle autorità brasiliane.
Il Tribunale ha quindi accolto il ricorso, dichiarando i ricorrenti cittadini italiani iure sanguinis per discendenza diretta dall'avo. Ha inoltre ordinato al Ministero dell'### di provvedere alle necessarie iscrizioni, trascrizioni e annotazioni nei registri dello stato civile, nonché alle comunicazioni alle autorità consolari competenti. Le spese di lite sono state compensate tra le parti, tenuto conto della natura della procedura.
N.B.: Il commento è generato automaticamente e potrebbe contenere errori e imprecisioni.
Si consiglia di leggere sempre il testo integrale del provvedimento.

testo integrale


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