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CORTE DI CASSAZIONE

Sentenza n. 40573/2021 del 17-12-2021

principi giuridici

L'autorità del giudicato copre il dedotto e il deducibile, estendendosi non solo alle ragioni giuridiche espressamente fatte valere in giudizio, ma anche a quelle che, pur non specificamente dedotte, costituiscono premesse necessarie della pretesa e dell'accertamento relativo, in quanto si pongono come antecedenti logici essenziali della decisione.

La disciplina del negozio concluso dal rappresentante senza poteri si applica anche alla rappresentanza organica degli enti pubblici, con la conseguenza che l'organo competente ad esprimere la volontà dell'ente può ratificare il contratto sottoscritto dal falsus procurator. La ratifica non deve necessariamente risultare da un atto che manifesti espressamente la volontà del dominus, potendo desumersi implicitamente da altro atto scritto che esprima in modo inequivoco una volontà incompatibile con quella di rifiutare l'operato del rappresentante senza potere.

N.B.: Le massime sono generate automaticamente e potrebbero contenere errori e imprecisioni.
Si consiglia di leggere sempre il testo integrale del provvedimento.

sintesi e commento

Validità del contratto di patrocinio e procura alle liti conferiti da ente pubblico: tra forma scritta, evidenza pubblica e ratifica


La pronuncia in commento trae origine da un procedimento monitorio avviato da un avvocato nei confronti di una ### di ### per il pagamento di compensi professionali maturati in relazione all'attività difensiva svolta in diverse procedure esecutive immobiliari. L'ente si opponeva al decreto ingiuntivo eccependo, in primo luogo, la nullità del contratto di patrocinio per difetto di forma scritta ad substantiam, requisito ritenuto essenziale per i contratti stipulati con la pubblica amministrazione.
Il Tribunale accoglieva l'opposizione, ma la Corte d'Appello, riformando la decisione di primo grado, accertava la validità del contratto di patrocinio, ritenendo che il requisito della forma scritta fosse soddisfatto dal rilascio all'avvocato, tramite atto pubblico, di una procura generale alle liti, nella quale era stato definito l'ambito delle controversie per le quali la procura stessa operava. La Corte distrettuale, inoltre, escludeva la nullità della procura per il fatto che fosse stata sottoscritta dal ### anziché dal Presidente della ### di ### (organo rappresentativo dell'ente), ritenendo che l'operato dell'avvocato fosse stato oggetto di ratifica.
Avverso tale decisione, la ### di ### proponeva ricorso per cassazione, articolando due motivi. Con il primo, deduceva la violazione di norme imperative nazionali ed eurounitarie in materia di contratti pubblici, sostenendo che il conferimento dell'incarico di patrocinio si era perfezionato senza l'osservanza delle procedure di evidenza pubblica. Con il secondo motivo, lamentava la violazione di norme in materia di rappresentanza legale, contestando la validità del contratto per essere stato sottoscritto da un soggetto privo dei necessari poteri.
La Suprema Corte ha rigettato il ricorso. In relazione al primo motivo, ha rilevato che, secondo la ricostruzione della Corte d'Appello, la fonte del rapporto obbligatorio era da rinvenirsi nei singoli contratti di patrocinio stipulati per ogni procedura esecutiva, escludendo l'esistenza di un unico rapporto volto all'esternalizzazione dei servizi legali dell'ente. Tale ricostruzione, non adeguatamente contestata dal ricorrente, precludeva la possibilità di sollevare la questione della violazione delle norme in materia di evidenza pubblica. Inoltre, la Corte ha evidenziato che sulla validità del contratto di patrocinio si era già formato un giudicato esterno, in quanto in numerosi precedenti giudizi tra le stesse parti era stato riconosciuto il diritto dell'avvocato al compenso professionale.
Con riferimento alla questione della compatibilità con le norme eurounitarie degli incarichi di patrocinio legale da parte della ###, la Corte ha richiamato la giurisprudenza della Corte di Giustizia dell'###, la quale ha osservato che i servizi forniti da avvocati sono di solito prestati da organismi o persone designati o selezionati secondo modalità che non possono essere disciplinate dalle norme sull'aggiudicazione degli appalti pubblici vigenti in determinati ### membri. Le prestazioni professionali degli avvocati sono connotate dall'intuitu personae e da rapporti caratterizzati dalla massima riservatezza, incompatibili con il procedimento di evidenza pubblica.
Quanto al secondo motivo di ricorso, la Corte ha richiamato un proprio consolidato orientamento, secondo cui la disciplina del negozio concluso da un rappresentante senza poteri si applica anche alla rappresentanza organica degli enti pubblici. L'organo competente ad esprimere la volontà dell'ente può ratificare il contratto sottoscritto dal falsus procurator, anche implicitamente, attraverso un atto che manifesti in modo inequivoco una volontà incompatibile con quella di rifiutare l'operato del rappresentante senza potere. Nel caso di specie, la Corte ha ritenuto che la ratifica fosse desumibile dalla condotta dell'ente, che aveva manifestato la volontà di avvalersi dei risultati conseguiti grazie all'attività processuale svolta dall'avvocato.
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Si consiglia di leggere sempre il testo integrale del provvedimento.

testo integrale


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